
L’ISEE è l’indicatore che misura in modo sintetico la situazione economica complessiva del nucleo familiare e viene utilizzato per stabilire l’accesso e l’entità di numerose prestazioni sociali agevolate nazionali e locali (assegno di inclusione, assegno unico, bonus nido, agevolazioni comunali, tasse universitarie, servizi scolastici).
L’ISEE si basa sulla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), che raccoglie dati anagrafici, reddituali e patrimoniali riferiti, di regola, al secondo anno precedente, e consente di calcolare l’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR), l’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP) e, tramite una scala di equivalenza, l’indicatore finale.
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) interviene in modo significativo sull’ISEE, introducendo nuove regole per il patrimonio mobiliare (inclusi conti esteri e criptovalute), per la prima casa e per le famiglie con figli, e prevedendo un nuovo ISEE “specifiche prestazioni” destinato a particolari misure familiari e di inclusione, accanto all’ISEE ordinario regolato dal D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159.
Per il 2026, quindi, opera un vero e proprio doppio binario: da un lato l’ISEE ordinario che continua a valere per la generalità delle prestazioni sociali agevolate, dall’altro il nuovo indicatore, più favorevole per alcune prestazioni familiari e di inclusione, disciplinato in via transitoria dai Messaggi INPS n. 102 e n. 213 del 2026, in attesa dell’aggiornamento del Regolamento ISEE.
Le novità su casa, patrimoni e famiglie con figli
Franchigia sulla prima casa e immobili inagibili
Per l’abitazione principale del nucleo familiare la Legge di Bilancio 2026 aumenta in modo consistente la franchigia patrimoniale esclusa dal calcolo ISEE, che passa da 52.500 euro a 91.500 euro per la generalità dei contribuenti, calcolata sul valore IMU al 31 dicembre del secondo anno precedente, al netto del mutuo residuo.
Per i nuclei residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane (ad esempio Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Bologna) la franchigia sale a 120.000 euro, riconoscendo i maggiori valori immobiliari delle aree metropolitane e riducendo l’impatto dell’abitazione principale sull’indicatore.
La franchigia riguarda esclusivamente l’immobile adibito ad abitazione principale; gli altri immobili (seconde case, immobili locati o a disposizione) continuano a concorrere con le regole ordinarie del D.P.C.M. 159/2013.
Per gli immobili distrutti o dichiarati inagibili a seguito di calamità naturali, la Legge di Bilancio 2026 proroga per il 2026 l’esclusione dal patrimonio immobiliare ai fini ISEE, evitando che immobili non utilizzabili producano un aumento artificiale dell’indicatore.
Patrimonio mobiliare, conti esteri e criptovalute
Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione del patrimonio mobiliare rilevante ai fini ISEE: nel 2026 devono essere considerati non solo conti correnti, depositi e strumenti finanziari detenuti in Italia, ma anche conti e depositi esteri, strumenti finanziari esteri, criptovalute e altri asset digitali.
Rientrano inoltre nel perimetro informativo le rimesse di denaro verso l’estero, comprese quelle effettuate tramite money transfer o spedizione di contante non accompagnato, con l’obiettivo di ridurre le distorsioni tra patrimoni “visibili” e patrimoni collocati all’estero o in strumenti digitali difficilmente tracciabili.
Questa impostazione si collega alle finalità di equità e di contrasto alle forme elusive nell’accesso alle prestazioni sociali agevolate: nuclei con disponibilità significative, anche se detenute fuori dall’Italia o in criptovalute, non possono beneficiare di un ISEE artificiosamente basso.
Scala di equivalenza e famiglie con figli
La scala di equivalenza ISEE, che serve a “pesare” la composizione del nucleo familiare, viene resa più favorevole per le famiglie con figli, introducendo per la prima volta una maggiorazione specifica per i nuclei con due figli e incrementando le maggiorazioni previste per tre o più figli.
Le maggiorazioni per numero di figli vengono così rimodulate: 0,10 per nuclei con due figli, 0,25 per tre figli, 0,40 per quattro figli, 0,55 per cinque o più figli, con un aumento generalizzato rispetto alle precedenti misure e con un impatto diretto sull’abbattimento del valore ISEE, a parità di reddito e patrimonio.
Per l’abitazione principale è prevista una ulteriore maggiorazione della franchigia di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, con decorrenza già dal secondo figlio, soluzione che rende più agevole l’accesso a prestazioni collegate all’ISEE per i nuclei con figli proprietari della prima casa.
Il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e di inclusione
L’INPS, con il Messaggio n. 102 del 12 gennaio 2026, ha chiarito che le novità introdotte dalla Legge di Bilancio danno origine a un nuovo ISEE specifico per determinate prestazioni familiari e di inclusione (cosiddetto ISEE per ISF), applicato in via transitoria nelle more dell’aggiornamento del D.P.C.M. 159/2013 e dei nuovi modelli di DSU e attestazione.
Questo nuovo indicatore si applica a: Assegno di Inclusione (ADI), Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU), bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare, bonus nuovi nati e altre prestazioni analoghe espressamente indicate dall’INPS.
Per tutte le altre prestazioni sociali agevolate continua invece ad applicarsi l’ISEE ordinario, calcolato con le regole del D.P.C.M. 159/2013, fino all’entrata in vigore dei provvedimenti attuativi che allineeranno in modo definitivo il Regolamento ISEE alle novità introdotte dalla legge di bilancio.
Il Messaggio INPS n. 102 specifica inoltre che, in questa fase transitoria, le domande di ADI, SFL e bonus nuovi nati che risultassero non spettanti sulla base dell’ISEE 2026 ordinario vengono temporaneamente sospese e ricalcolate d’ufficio alla luce del nuovo indicatore specifico, evitando la perdita automatica delle prestazioni in presenza di requisiti sostanziali.
Per l’Assegno Unico resta confermata la regola di continuità: le mensilità di gennaio e febbraio 2026 sono determinate sulla base dell’ISEE valido al 31 dicembre 2025, mentre dalle mensilità successive si applica il nuovo indicatore, ove più favorevole per il nucleo.
Consultazione del nuovo valore ISEE sul Portale unico
Con il Messaggio n. 213 del 22 gennaio 2026 l’INPS ha attivato una modalità transitoria di consultazione online del nuovo valore ISEE rilevante per le specifiche prestazioni familiari e di inclusione, tramite il Portale unico ISEE.
L’accesso avviene con SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS, e consente di visualizzare, nella sezione “Dichiarazioni e storico”, un apposito link “ISEE specifiche prestazioni” attraverso il quale il nucleo può vedere il valore dell’indicatore utilizzato per ADI, SFL, assegno unico e gli altri bonus interessati.
Questa funzione ha carattere temporaneo: una volta approvato il nuovo modello di attestazione e completati gli adeguamenti procedurali, l’INPS provvederà ad aggiornare automaticamente le DSU presentate dal 1° gennaio 2026 e a disattivare la consultazione separata, integrando il nuovo indicatore nella normale attestazione ISEE.
Tabella riepilogativa dei principali bonus legati all’ISEE 2026
| Misura / Bonus | Finalità | Uso dell’ISEE 2026 | Note operative 2026 |
|---|---|---|---|
| Assegno di Inclusione (ADI) | Supporto economico e percorsi di inclusione per nuclei in condizione di povertà e fragilità sociale. | Utilizza il nuovo ISEE specifico per prestazioni familiari e di inclusione (ISF). | Le domande con esito negativo sull’ISEE ordinario sono sospese e ricalcolate d’ufficio con il nuovo indicatore. |
| Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) | Incentivare percorsi formativi, tirocini e inserimento lavorativo per soggetti in cerca di occupazione. | Rientra tra le prestazioni coperte dal nuovo ISEE specifico per ISF. | Previsto ricalcolo automatico delle domande alla luce delle nuove regole, con possibile ampliamento della platea. |
| Assegno Unico e Universale (AUU) | Sostegno economico mensile per ogni figlio a carico, modulato in base all’ISEE. | Dal 2026 si applica il nuovo ISEE specifico; per gennaio-febbraio 2026 valgono gli ISEE in corso al 31.12.2025. | È opportuno aggiornare la DSU 2026 per beneficiare di franchigie prima casa e maggiorazioni per figli, ottenendo un ISEE più favorevole. |
| Bonus asilo nido e supporto domiciliare | Contributo alle spese per asili nido e per l’assistenza domiciliare dei bambini piccoli. | Incluso tra i benefici che utilizzano il nuovo ISEE specifico per prestazioni familiari. | Il valore ISEE 2026 viene calcolato con le nuove franchigie e maggiorazioni, incidendo sull’importo massimo riconoscibile. |
| Bonus nuovi nati | Sostegno economico alle famiglie in occasione della nascita o adozione di figli. | Rientra tra le prestazioni per cui è utilizzato il nuovo ISEE specifico. | Le domande con esito negativo sulla base dell’ISEE ordinario sono sospese e ridefinite dopo il ricalcolo con il nuovo indicatore. |
Cosa deve fare il contribuente nel 2026
Alla luce di queste novità, nel 2026 è importante che i contribuenti e le famiglie verifichino con attenzione la DSU presentata e valutino l’opportunità di aggiornarla, soprattutto in presenza di prima casa, figli a carico, patrimoni mobiliari significativi o rapporti con l’estero.
Occorre controllare i valori catastali utilizzati per la prima casa, l’eventuale presenza di immobili inagibili o distrutti, la corretta indicazione di conti correnti e rapporti finanziari esteri, nonché la valorizzazione di criptovalute e rimesse, per evitare errori che possano determinare un ISEE più elevato o incongruente.
Per chi beneficia o intende beneficiare di ADI, SFL, assegno unico, bonus nido o bonus nuovi nati, è consigliabile consultare il Portale unico ISEE per verificare il valore “ISEE specifiche prestazioni” e, se necessario, richiedere assistenza nella gestione delle DSU e nella ricostruzione corretta delle posizioni patrimoniali.
Lo studio può affiancare il contribuente nella verifica delle attestazioni ISEE 2026, nella simulazione dell’impatto delle nuove franchigie e maggiorazioni, nell’analisi di patrimoni esteri e asset digitali e nel coordinamento con INPS, CAF ed enti locali per una corretta applicazione delle regole alle prestazioni sociali agevolate di interesse.



