Con la pubblicazione delle nuove Regole Operative del GSE sul Conto Termico 3.0 arrivano indicazioni puntuali su ruoli, documentazione e requisiti tecnici per l’accesso agli incentivi, con un impatto diretto sulle modalità di presentazione delle domande e sulla responsabilità dei soggetti coinvolti.
Inquadramento del Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo di incentivazione gestito dal GSE che sostiene interventi di incremento dell’efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili realizzati su edifici pubblici e privati.
Le Regole Operative aggiornate non si limitano a definire chi può richiedere il contributo, ma specificano in modo più dettagliato quali evidenze documentali e tecniche devono essere prodotte per consentire al GSE di verificare la reale sussistenza dei presupposti per l’erogazione dell’incentivo.
Ruoli: Soggetto Ammesso e Soggetto Responsabile
Nel sistema del Conto Termico 3.0 è fondamentale distinguere correttamente i ruoli, poiché da essi discendono obblighi e responsabilità ben precise.
Soggetto Ammesso
Il Soggetto Ammesso è il titolare dell’intervento che, a vario titolo, sostiene l’investimento e beneficia dell’incentivo. Può trattarsi di pubbliche amministrazioni, soggetti privati o imprese, in funzione delle tipologie di intervento previste dalle Regole Operative.
Su di esso ricadono gli effetti economici e fiscali dell’incentivo, nonché gli adempimenti connessi alla corretta contabilizzazione delle somme percepite e alla gestione dei rapporti contrattuali con il GSE.
Soggetto Responsabile
Il Soggetto Responsabile è la figura che, nei confronti del GSE, risulta formalmente responsabile della richiesta di incentivo, della veridicità dei dati trasmessi e della completezza della documentazione tecnica e amministrativa.
In concreto, il Soggetto Responsabile:
- compila e invia l’istanza tramite il portale GSE, gestendo la registrazione, l’accesso e l’aggiornamento dei dati della pratica;
- carica progetti, relazioni tecniche, schede tecniche dei componenti, dichiarazioni sostitutive e fatture, assicurandosi che siano coerenti e completi;
- provvede alla corretta conservazione della documentazione, per il periodo previsto, anche in vista di eventuali controlli successivi da parte del GSE;
- risponde a richieste di chiarimenti o integrazioni, assumendo la responsabilità di eventuali omissioni, errori o dati tecnici non verificabili.
È quindi essenziale che chi assume il ruolo di Soggetto Responsabile (professionista tecnico, ESCo, amministratore condominiale, rappresentante dell’ente pubblico, ecc.) valuti con attenzione le implicazioni della propria posizione, poiché potenziali incongruenze tra quanto dichiarato e lo stato effettivo dell’intervento possono comportare rigetti, revoche o richieste di restituzione degli importi erogati.
Documentazione tecnica: elementi essenziali
Uno degli aspetti più rilevanti delle Regole Operative è la descrizione puntuale delle informazioni e dei documenti che devono essere messi a disposizione del GSE affinché l’intervento risulti valutabile in modo trasparente e tracciabile.
In particolare, il progetto deve contenere almeno:
- Metodi di rilevazione e calcolo, con chiaro riferimento alle norme tecniche e alle procedure adottate per determinare fabbisogni energetici, potenze, rendimenti e risparmi conseguiti;
- Schemi di calcolo che evidenzino i dati di input (caratteristiche degli edifici, parametri climatici, dati di progetto) e gli output (prestazioni energetiche, produzione di energia da fonte rinnovabile, riduzioni dei consumi);
- Certificazioni dei componenti (generatori, pompe di calore, collettori solari, sistemi di regolazione, ecc.) che attestino il rispetto dei requisiti minimi e delle norme di prodotto applicabili;
- Relazioni tecniche redatte da professionisti abilitati, in cui la descrizione dell’intervento consenta al GSE di ricostruire con chiarezza lo stato ante e post operam, senza margini eccessivi di interpretazione.
L’assenza o l’incompletezza di uno di questi elementi può determinare l’impossibilità per il GSE di verificare la sussistenza dei requisiti, con conseguente rigetto dell’istanza o revoca dell’incentivo, anche quando l’intervento sia stato effettivamente realizzato.
Requisiti tecnici e coerenza dell’intervento
Le Regole Operative individuano per ciascuna tipologia di intervento specifici requisiti tecnici, che devono emergere in modo coerente dal progetto, dalle certificazioni e dalla documentazione caricata a portale.
Per esempio, sono previste soglie minime di efficienza per i generatori, prestazioni dichiarate per le pompe di calore, caratteristiche di trasmittanza per gli elementi edilizi oggetto di isolamento, oltre a requisiti specifici per i sistemi di building automation e per gli interventi integrati.
Un aspetto decisivo del nuovo impianto regolatorio è la gestione delle varianti in corso d’opera:
- eventuali modifiche rispetto al progetto originario (cambio modello di macchina, variazione di potenza installata, diversa configurazione impiantistica) devono essere adeguatamente documentate con una nuova relazione tecnica e aggiornamento delle schede e certificazioni;
- tali variazioni devono essere comunicate e riflesse nei dati inseriti nel portale GSE, affinché la pratica rappresenti fedelmente l’intervento effettivamente realizzato.
Ogni scostamento non tracciato fra quanto dichiarato nella domanda e quanto installato in cantiere è potenzialmente idoneo a generare contestazioni, esclusioni o recuperi delle somme già riconosciute.
Implicazioni operative per chi presenta le domande
Le nuove Regole Operative sul Conto Termico 3.0 rafforzano l’esigenza di un approccio strutturato alla predisposizione delle pratiche, che non può essere ridotto al solo caricamento di modelli sul portale.
Per PA, imprese e soggetti privati che intendono accedere all’incentivo diventa opportuno:
- considerare la domanda di Conto Termico come un procedimento tecnico-amministrativo complesso, che richiede coordinamento tra progettisti, installatori, uffici amministrativi e consulenti;
- predisporre check-list interne dei documenti necessari (progetti, relazioni, certificazioni, dichiarazioni) e dei requisiti tecnici da verificare, prima dell’invio al GSE;
- valutare l’opportunità di affidare la gestione del ruolo di Soggetto Responsabile a professionisti o ESCo con esperienza specifica nella materia, in grado di presidiare la coerenza tra progetto, cantiere e documentazione caricata a portale;
- curare la conservazione sistematica della documentazione, anche in formato digitale, per far fronte ad eventuali controlli successivi.
In questo contesto, le Regole Operative costituiscono non solo un corpus normativo di riferimento, ma una vera e propria guida metodologica per impostare correttamente l’intero ciclo di vita dell’intervento: dalla progettazione, alla realizzazione, alla richiesta e gestione dell’incentivo.
Per approfondire: Regole Operative del GSE (link a PDF) e scheda tecnica (con modulistica e procedure) sul Conto Termico 3.0 (link esterno a sito GSE).
Note operative per soggetti pubblici, condomìni e imprese
Le Regole Operative del Conto Termico 3.0 possono tradursi in indicazioni pratiche differenti a seconda della natura del soggetto che richiede l’incentivo e del ruolo assunto nella pratica.
Pubbliche Amministrazioni
Per le pubbliche amministrazioni, il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento strutturale di riqualificazione del patrimonio edilizio e di riduzione dei consumi energetici, con impatti rilevanti anche sulla programmazione finanziaria e sugli obiettivi di sostenibilità.
- Definire internamente ruoli e responsabilità, distinguendo chiaramente chi svolge le funzioni tecniche (progettazione, direzione lavori, certificazioni) e chi assume il ruolo di Soggetto Responsabile nei confronti del GSE.
- Integrare le procedure relative al Conto Termico nei processi ordinari di programmazione e gestione degli investimenti, in modo da coordinare gare, contratti e cronoprogrammi con le tempistiche di presentazione della domanda.
- Prevedere, già in sede di affidamento dei lavori o dei servizi energetici, specifiche clausole contrattuali relative alla produzione di documentazione tecnica, certificazioni e supporto alla pratica GSE.
- Utilizzare check-list interne per verificare il rispetto puntuale dei requisiti tecnici e documentali indicati nelle Regole Operative, riducendo il rischio di rigetti o richieste di integrazione.
Condomìni
Nei condomìni, dove spesso gli interventi riguardano impianti centralizzati o parti comuni dell’edificio, la corretta gestione dei rapporti tra assemblea, amministratore, progettisti e fornitori è decisiva per il buon esito della pratica.
- Deliberare in modo chiaro, in assemblea, sia l’intervento da eseguire sia l’eventuale adesione al Conto Termico 3.0, con esplicita indicazione di chi assumerà il ruolo di Soggetto Responsabile.
- Prevedere nel mandato all’amministratore o nel contratto con l’ESCo/professionista gli obblighi relativi alla raccolta della documentazione, al rapporto con il GSE e alla conservazione degli atti.
- Coordinare la progettazione e l’esecuzione dei lavori con le tempistiche del Conto Termico, evitando che varianti in corso d’opera non comunicate rendano incoerente la documentazione rispetto all’impianto realmente realizzato.
- Informare i condòmini sui tempi di erogazione degli incentivi, sulle modalità di ripartizione dei benefici e sulle implicazioni fiscali, così da prevenire contenziosi o incomprensioni.
Imprese e altri soggetti privati
Per le imprese il Conto Termico 3.0 può rappresentare un’opportunità per ridurre i costi energetici e migliorare la performance ambientale, ma richiede un approccio organizzato alla raccolta dei dati e alla gestione documentale.
- Inserire la valutazione del Conto Termico fra gli strumenti ordinari di analisi degli investimenti energetici, confrontando incentivi, tempi di recupero e impatti sulla liquidità aziendale.
- Identificare un referente interno (ufficio tecnico, energy manager, responsabile HSE) che coordini progettisti, installatori e consulenti nella predisposizione della pratica, anche quando il Soggetto Responsabile è esterno.
- Richiedere ai fornitori, già in fase di offerta, la consegna delle schede tecniche e delle certificazioni necessarie per il rispetto dei requisiti del Conto Termico, evitando successivi inseguimenti documentali.
- Prevedere sistemi di archiviazione digitale della documentazione (progetti, relazioni, dichiarazioni di conformità, certificazioni) che consentano una rapida esibizione in caso di controlli a campione del GSE.
Buone pratiche comuni
A prescindere dalla tipologia di soggetto ammesso, alcune buone pratiche possono ridurre sensibilmente il rischio di criticità nelle fasi di istruttoria e controllo.
- Impostare fin dall’inizio l’intervento come un percorso unico che va dalla progettazione alla richiesta di incentivo, anziché considerare la pratica GSE come un adempimento successivo e separato.
- Verificare la coerenza tra progetto, computi metrici, offerte, lavori eseguiti e dati caricati a portale, con particolare attenzione alle potenze, alle prestazioni dichiarate e alle caratteristiche dei componenti installati.
- Utilizzare modelli interni di check-list adattati alle specifiche Regole Operative del Conto Termico 3.0, aggiornandoli in caso di modifiche normative o interpretative.
- Valutare il supporto di professionisti con esperienza specifica nel Conto Termico, soprattutto per interventi complessi o per soggetti che non dispongono di una struttura tecnica interna.
In questo modo il Conto Termico 3.0 può essere gestito come un processo strutturato e controllato, nel quale la corretta impostazione di ruoli, documentazione e requisiti tecnici riduce sensibilmente il rischio di errori e consente di valorizzare appieno le opportunità offerte dal meccanismo incentivante.
Avvertenze per professionisti ed ESCo
Quando il ruolo di Soggetto Responsabile è assunto da professionisti tecnici, ESCo o altri soggetti esterni rispetto al beneficiario finale, le implicazioni in termini di responsabilità diventano particolarmente rilevanti.
- La responsabilità verso il GSE riguarda non solo la corretta compilazione dell’istanza, ma anche la veridicità e la coerenza complessiva dei dati tecnici e della documentazione caricata a portale.
- Eventuali incongruenze tra progetto, stato di fatto e dati dichiarati possono condurre a rigetti, revoche dell’incentivo o richieste di restituzione delle somme, con possibili riflessi nei rapporti contrattuali tra Soggetto Responsabile e Soggetto Ammesso.
- È opportuno che il mandato professionale o il contratto di servizio disciplini in modo chiaro:
- l’estensione degli incarichi (progettazione, direzione lavori, gestione pratica GSE, assistenza ai controlli);
- gli obblighi di collaborazione del committente nel fornire dati, documenti e informazioni;
- le responsabilità in caso di comportamenti difformi, modifiche non comunicate o documentazione carente.
- Per interventi complessi o con più operatori coinvolti, può essere utile formalizzare procedure interne di verifica (revisioni incrociate, check-list di controllo, validazione finale dei dati da caricare) prima dell’invio della domanda.
Una chiara definizione contrattuale dei ruoli, accompagnata da un approccio metodico alla gestione della pratica, consente a professionisti ed ESCo di ridurre l’esposizione a contestazioni e di offrire un servizio più strutturato e affidabile ai propri clienti.



