I termini da rispettare per la conclusione dei lavori da Superbonus

Ai sensi dell’art. 119 , commi 1 e 4, del D.L. n. 34/2020, per poter rientrare nella disciplina del superbonus, le spese relative agli interventi agevolati  devono essere “sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022”.  Gli interventi agevolati previsti dai commi 1 e 4 sono quelli di efficienza energetica e quelli di riduzione del rischio sismico che consentono di “trainare” anche gli interventi di efficienza energetica, di eliminazione delle barriere architettoniche, di installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e di installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici,  a condizione che tali interventi siano effettuati congiuntamente a quelli “trainanti”.

Quindi, la finestra temporale di cui ai commi 1 e 4, che va “dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022”, vale anche per le spese relative agli interventi “trainati”.

Tuttavia, i commi 3-bis e 8-bis  dell’art. 119 prevedono un termine finale della finestra temporale agevolata più ampio di quello “base” del 30 giugno 2022, con riguardo alle spese sostenute per interventi agevolati da specifiche categorie di soggetti, tra quelli che possono essere beneficiari del superbonus ai sensi del comma 9  dell’art. 119.

In particolare, il comma 3-bis stabilisce che il superbonus si applica anche alle spese sostenute sino al 30 giugno 2023 “per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera c) (IACP) e dalle cooperative di cui al comma 9, lettera d)” con riguardo alle “disposizioni dei commi da 1 a 3”.

Il comma 8-bis dell’art. 119, come modificato dall’art. 1, comma 1, del D.L. n. 11/2023 (c.d. “Decreto Blocca cessioni”), stabilisce invece che il superbonus si applica anche alle spese sostenute:

  • entro il 31 dicembre 2025, per gli interventi effettuati dai condomìni, dalle persone fisiche di cui al comma 9 , lettera a), e dai soggetti di cui al comma 9, lettera d-bis), compresi quelli effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio;
  • entro il 31 dicembre 2023, per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera c), compresi quelli effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso edificio, e dalle cooperative di cui al comma 9, lettera d), per i quali alla data del 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo;
  • entro il 31 dicembre 2023, per gli interventi avviati a partire dal 1° gennaio 2023 su unità immobiliari dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera b), a condizione che il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare, che la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento, determinato ai sensi del comma 8-bis.1, non superiore a 15.000 euro;
  • entro il 30 settembre 2023, per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera b), a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo.

Il comma 8-quater dell’art. 119 del D.L. n. 34/2020 stabilisce che i più ampi termini previsti dal comma 8-bis valgono non soltanto con riguardo alle spese sostenute per gli interventi “trainanti”, ma anche  per le spese sostenute per tutte le tipologie di interventi “trainanti” e “trainati” che possono beneficiare del superbonus.

La C.M. 23 giugno 2022 n. 23 (par. 2.2) ha chiarito che, nel caso di interventi effettuati da persone fisiche su singole unità immobiliari site in edifici soggetti a vincoli o restrizioni edilizie, il termine finale, per il sostenimento delle spese con la possibilità di beneficiare del superbonus, è quello del 31 dicembre 2025, se l’edificio vincolato o soggetto a restrizioni edilizie è un condominio, o  un edificio composto da non più di 4 unità immobiliari ed interamente posseduto da un proprietario persona fisica o più comproprietari persone fisiche.

Con Interpello del 21 gennaio 2022 n. 40 l’amministrazione ha chiarito che, nel caso di interventi effettuati su un edificio composto da due unità immobiliari che, post interventi, vengono accorpati in un’unica unità immobiliare, è possibile valorizzare la situazione ante interventi e, pertanto, considerare quale termine finale, per il sostenimento delle spese con la possibilità di beneficiare del superbonus, il 31 dicembre 2025 (e non quello al 31 dicembre 2023).

Soggetti beneficiari del Superbonus Momento di sostenimento delle spese

Con modifiche del D.L. n. 176/2022 (decreto “Aiuti-quater”) e D.L. n. 11/2023 (Blocca opzioni)

  • soggetti ex comma 9 dell’art. 119 del D.L. n. 34/2020
  • Dall’1 luglio 2020 al 30 giugno 2022, con aliquota 110%
  • Condomini
  • Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, per interventi su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario (o in comproprietà da più persone fisiche pro indiviso)
  • Dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2025, con aliquota:
    • 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022;
    • 110% o 90% per le spese sostenute nell’anno 2023;
    • 70% per le spese sostenute nell’anno 2024;
    • 65% per le spese sostenute nell’anno 2025.

La proroga fino al 31 dicembre 2025 (con aliquote 110-90-70-65%) riguarda anche le persone fisiche che effettuano gli interventi sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio.

Dunque, il termine finale entro cui vanno sostenute le spese è il seguente:

  • Condomìni: 31 dicembre 2025;
  • Persone fisiche per interventi su parti comuni di edifici interamente posseduti: 31 dicembre 2025;
  • Persone fisiche per interventi “trainati” su singole unità immobiliari site nei condomìni o negli edifici interamente posseduti da persone fisiche (fino a 4 unità) o da enti del Terzo settore le cui parti comuni sono oggetto di interventi agevolati (anche in assenza di interventi “trainanti” sulle parti comuni, ove l’immobile sia vincolato o soggetto a restrizioni edilizie): 31 dicembre 2025;
  • ONLUS, ODV e APS: 31 dicembre 2025;
  • IACP ed enti equivalenti: 30 giugno 2023 – Ampliamento al 31 dicembre 2023 se al 30 giugno 2023 gli interventi sono eseguiti per almeno il 60%;
  • Persone fisiche per interventi “trainati” su unità immobiliari site in edifici le cui parti comuni sono oggetto di interventi agevolati da parte di IACP ed enti equivalenti: 30 giugno 2023 – Ampliamento al 31 dicembre 2023 se al 30 giugno 2023 gli interventi sono eseguiti per almeno il 60%;
  • Cooperative edilizie a proprietà indivisa: 30 giugno 2023 – Ampliamento al 31 dicembre 2023 se al 30 giugno 2023 gli interventi sono eseguiti per almeno il 60%;
  • Persone fisiche per interventi su edifici unifamiliari, oppure su unità immobiliari “indipendenti e autonome” site in edifici plurifamiliari, interventi avviati ante 1 gennaio 2023: 30 giugno 2022 – Ampliamento al 30 settembre 2023 se al 30 settembre 2022 gli interventi sono eseguiti per almeno il 30%;
  • Interventi avviati dall’1 gennaio 2023: 31 dicembre 2023 ma solo se l’immobile è abitazione principale e il “reddito di riferimento” del nucleo familiare rispetta il tetto massimo calcolato ai sensi dell’art. 119 comma 8-bis1;
  • Casi residui: 30 giugno 2022.

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