Erogazioni liberali ad enti del terzo settore

La riforma del terzo settore è intervenuta anche con misure relative alla detrazione e deduzione riconosciute per le erogazioni liberali effettuate nei confronti di ONLUS, organizzazioni di volontariato ed associazioni di promozione sociale. Mentre le persone fisiche possono scegliere tra detrazione o deduzione, le società e gli enti possono propendere per la sola deduzione. Sono previsti limiti massimi e la novità ha trovato già spazio nel modello Redditi 2019 o modello 730/2019, e sono riproposte senza modifica anche nel 2020, a seconda della tipologia di contribuente ed a seconda del modello dichiarativo che si andrà a presentare.

Ai sensi del comma 1 dell’art. 83 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si detrae un importo pari al 30 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli enti del terzo settore non commerciali di cui all’art. 79, comma 5, del medesimo decreto, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro.

L’importo della detrazione è elevato al 35 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente, qualora l’erogazione liberale sia a favore di organizzazioni di volontariato.

Il successivo comma 2 sancisce altresì che le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del terzo settore non commerciali di cui all'<span”>art. 79, comma 5, da persone fisiche, enti e società sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato. Tuttavia, qualora la deduzione sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare.

Erogazioni liberali ad enti del terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale)
Chi Detrazione Deduzione
Persone fisiche SI’ (30 o 35%, se destinataria dell’erogazione è un’organizzazione di volontariato) SI’ (nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, con possibilità di riporto nelle dichiarazioni successive)
Società ed enti NO SI’ (nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, con possibilità di riporto nelle dichiarazioni successive)

Per le persone fisichedetrazione e deduzione sono alternative. La novità decorre dalle erogazioni fatte nel 2018. Si tenga, inoltre, presente che:
– le disposizioni in esame si applicano a condizione che l’ente dichiari la propria natura non commerciale ai sensi dell’art. 79, comma 5, del D.Lgs. n. 117/2017, al momento dell’iscrizione nel Registro unico del terzo settore;
– ferma restando la non cumulabilità della detrazione e deduzione, i soggetti che effettuano erogazioni liberali ai sensi dell’articolo in commento non possono cumulare le citate agevolazioni con altra agevolazione fiscale prevista a titolo di detrazione o di deduzione d’imposta da altre disposizioni di legge a fronte delle medesime erogazioni (si pensi, ad esempio, alla detrazione del 26 per cento per le erogazioni liberali alle ONLUS).

Persone fisiche

La detrazione a fronte delle erogazioni liberali fatte verso gli enti del terzo settore è prevista per le sole persone fisiche (comma 1 art. 83 del D.Lgs. n. 117/2017). La misura della detrazione è pari:

  • al 30 per cento;
  • oppure al 35 per cento, se l’ente beneficiario è un’organizzazione di volontariato;
  • per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro.

Danno diritto alla detrazione sia le erogazioni liberali in denaro sia quelle in natura. Per quelle in denaro, la detrazione compete a condizione che il versamento sia eseguito tramite banche o uffici postali ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (carte di credito o prepagate, bancomat, assegni bancari, postali o circolari).

In alternativa alla detrazione, la persona fisica, a fronte dell’erogazione liberale eseguita, può fruire della deduzione dal suo reddito complessivo:

  • nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro;
  • e, se la deduzione dovesse essere di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza potrà essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare.

La scelta tra detrazione e deduzione è lasciata alla discrezionalità del contribuente. Il tutto dipenderà da diversi fattori, quali, ad esempio, l’entità del reddito complessivo del contribuente (un reddito complessivo alto, che farebbe scattare aliquote IRPEF più elevate, renderebbe conveniente, ad esempio, propendere per la deduzione).

Le erogazioni liberali fatte nel 2018 troveranno spazio ora nel modello Redditi PF 2019 (quadro RP) o nel modello 730/2019 (quadro E), a seconda del modello con cui il contribuente presenta la propria dichiarazione dei redditi. In particolare:

Erogazioni liberali ad enti del terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale)
Cosa Modello dichiarativo Righi Codice da indicare
Detrazione Modello Redditi PF/2019 Da RP8 a RP13
  • 71 – detrazione 30%
  • 76 – detrazione 35%
Modello 730/2019 Da E8 a E10
Si ipotizzi il caso di un contribuente che nel 2018 abbia eseguito erogazioni liberali per 5.000 euro in favore di un’associazione di promozione sociale. L’erogazione è stata eseguita in denaro tramite bonifico bancario. Il contribuente opta per la detrazione in luogo della deduzione e presenta la sua dichiarazione riferita all’anno d’imposta 2018 tramite modello Redditi PF 2019. Dunque, questi indicherà l’erogazione nel modo che segue:
  

L’importo da indicare con il codice 71 o 76 deve comprendere anche le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della CU/2019.

Con riferimento, invece, alla deduzione:

Erogazioni liberali ad enti del terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale)
Cosa Modello dichiarativo Righi Codice da indicare
Deduzione Modello Redditi PF/2019 RP26 8
Modello 730/2019 E26

Si ipotizzi il caso di un contribuente che nel 2018 abbia eseguito erogazioni liberali per 3.000 euro in favore di un’associazione di promozione sociale. L’erogazione è stata eseguita in denaro tramite bonifico bancario. Il contribuente opta per la deduzione in luogo della detrazione e presenta la sua dichiarazione riferita all’anno d’imposta 2018 tramite modello 730/2019. Il suo reddito complessivo ammonta a 20.000 euro. In tale caso:

Erogazioni liberali ad enti del terzo settore

(ONLUS, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale)

Reddito complessivo

Limite deducibile

Erogazione eseguita

Deduzione spettante

20.000

2.000 (10% di 20.000)

3.000

2.000

Società ed enti

Le società e gli enti, al contrario delle persone fisiche, non hanno possibilità di scelta: per tali soggetti è ammessa solo la deduzione e non anche la detrazione. Resta fermo che per la società o l’ente, l’erogazione liberale eseguita in favore della ONLUS, organizzazione di volontariato o associazione di promozione sociale:

  • è deducibile nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro;
  • e, se la deduzione dovesse essere di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza potrà essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare.
 Se si fa riferimento al modello Redditi SP 2019:

  • nel rigo RN16 è stata inserita la colonna 1 per indicare l’ammontare deducibile delle liberalità in denaro o in natura erogate nel 2018 a favore delle ONLUS, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale (art. 83, comma 2, del D.Lgs. n. 117/2017);
  • nel rigo RN17 è stata inserita la colonna 27 (riservata alle società semplici ed ai soggetti ad esse equiparati), in cui vanno indicati gli oneri sostenuti nel 2018 di cui all’art. 83, comma 1, del D.Lgs. n. 117/2017, per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore delle associazioni di promozione sociale, sostenuti dal dichiarante, nonché la quota degli oneri sostenuti dalle società semplici ed equiparate nelle quali la società dichiarante partecipa.

Un calcolo di convenienza

Si vuole ora fornire un esempio pratico di confronto tra detrazione e deduzione, a fronte di un’erogazione liberale fatta da una persona fisica. In particolare, si considerino I seguenti dati:

  • erogazione liberale eseguita = 4.000 euro;
  • percentuale di detrazione = 30%;
  • reddito complessivo del contribuente = 15.000 euro.

In caso di scelta per la detrazione:

Reddito complessivo 15.000
IRPEF lorda (15.000 x 23%) = 3.450
Detrazione IRPEF (4.000 x 30%) = 1.200
IRPEF netta (3.450 – 1.200) = 2.250

In caso di scelta per la deduzione, occorre in primo luogo considerare che:

Erogazioni liberali ad enti del terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale)
Reddito complessivo Limite deducibile Erogazione eseguita Deduzione spettante
15.000 1.500 (10% di 15.000) 4.000 1.500

Ne consegue che:

Reddito complessivo 15.000
Deduzione 1.500
Base imponibile IRPEF (15.000 – 1.500) = 13.500
IRPEF (13.500 x 23%) = 3.105

In questo caso, converrebbe scegliere per la detrazione, poiché si otterrebbe un risparmio d’imposta par a 855 euro (3.105 – 2.250).

 

Riferimenti normativi: D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, artt. 79, comma 5, e 83.

Author: Antonello

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