Documenti necessari per l’ISEE 2024 e agevolazioni connesse

La legge di bilancio 2024 ha previsto l’esclusione dal calcolo dell’ISEE, fino a un valore complessivo di 50mila euro, dei titoli di Stato e dei prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato.
L’INPS, con il messaggio 12 gennaio 2024, n. 165, chiarisce che l’entrata in vigore di questa disposizione non è immediata essendo subordinata all’approvazione delle modifiche al regolamento sulla disciplina dell’ISEE. Resta, pertanto, immutata la disciplina ISEE relativa al patrimonio mobiliare con l’obbligo di indicare nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentata da gennaio 2024 tutti i rapporti finanziari in possesso delle famiglie al 31 dicembre 2022.

Documenti da fornire allo studio:

  • Codice Fiscale e Documento d’identità del dichiarante
  • Codice Fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare ed eventualmente

del coniuge non residente
del figlio a carico non convivente (solo se il figlio non è coniugato o se non ha figli)

  • Contratto di affitto registrato in caso di residenza in locazione al momento della sottoscrizione della DSU

REDDITI: Per le DSU presentate nel 2024 il reddito di riferimento è quello del 2022

  • Modello 730 e/o Modello Redditi 2023 e per i dipendenti/pensionati Modelli CU 2023, riferiti ai redditi del 2022
  • Certificazioni relative a redditi esenti da imposta o assoggettati a imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta
  • Altra documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche, somme percepite da enti musicali, filodrammatiche e similari etc…
  • Dichiarazione IRAP per imprenditori agricoli
  • Sentenza di separazione o divorzio con l’indicazione dell’eventuale assegno di mantenimento per i figli
  • Per i residenti in Trentino è obbligatorio dichiarare tutte le indennità Provinciali percepite (Assegno Regionale, Redditi di Garanzia, Assegno per le famiglie numerose, indennità reddituali collegate all’ICEF)

PATRIMONIO MOBILIARE E IMMOBILIARE al 31/12/2022

  • Documentazione attestante il valore del patrimonio mobiliare: depositi bancari e/o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare, anche detenuto all’estero.
  • Tipologia (esempio: conto, conto deposito, deposito vincolato etc) e numero identificativo del rapporto patrimoniale, codice fiscale dell’istituto bancario o società di gestione del patrimonio, data di apertura ed eventualmente di chiusura dei rapporti patrimoniali.
  • Saldo e giacenza media annua riferita a depositi bancari e/o postali (estratti conto trimestrali e/o mensili)
  • Per lavoratori autonomi e società: patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio presentato ovvero somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti
  • Certificati catastali, atti notarili di comparventidta, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero (fabbricati, terreni agricoli, aree edificabili). Valore IVIE dell’immobili detenuti all’estero.
  • Atto notarile di donazione di immobili (solo per le richieste di prestazioni sociosanitarie residenziali)
  • Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà
  • Certificazione inerente altra attività finanziaria posseduta al 31/12 /2022.

AUTOVEICOLI E IMBARCAZIONI di proprietà alla data di presentazione della DSU

Targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto.

IN CASO DI PRESENZA DI DISABILITA’

Certificazione della disabilità (denominazione dell’ente che ha rilasciato la certificazione, numero del documento e data del rilascio) ed eventuali spese pagate per il ricovero in strutture residenziali (nell’anno precedente la presentazione della DSU) e/o per l’assistenza personale (detratte/dedotte nella dichiarazione dei redditi del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU).


Ecco quali sono le agevolazioni possibili per l’anno 2024.

Riduzione tasse universitarie

Presentando l’attestazione ISEE in corso di validità e seguendo le modalità previste nel bando accademico dell’Ateneo di riferimento è possibile ottenere una riduzione sulle tasse universitarie che solitamente è subordinata al valore dell’ISEE Università.
Si tratta di un’agevolazione importante per chi vuole affrontare un percorso di studi perché permette allo studente di ridurre le spese universitarie o addirittura arrivare ad un totale esonero.

Assegno unico

A decorrere dal 1 marzo 2022 è stato istituito l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (per figli a carico, ai fini ISEE, si intendono quelli facenti parte del nucleo familiare come determinato ai fini ISEE) che costituisce un beneficio economico attribuito su base mensile per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo ai nuclei familiari sulla base della condizione economica del nucleo, in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
Per l’anno 2024 non ci sono variazioni rispetto al 2023, pertanto per ciascun figlio minorenne è previsto un importo pari a 175 euro mensili. Tale importo spetta in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Per livelli di ISEE superiori, esso si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 50 euro. In presenza di ISEE, inoltre, si può beneficiare delle maggiorazioni previste.

Supporto e formazione lavoro

Introdotta dal DL 48/2023, è una misura dedicata a coloro i quali risultano essere a rischio di esclusione sociale e lavorativa ed è diretta all’attivazione al lavoro. Il percorso prevede la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive del lavoro.
La normativa prevede che la partecipazione alle attività previste per l’attivazione nel mondo del lavoro determina l’accesso, per il beneficiario, a un beneficio economico, quale indennità di partecipazione alle misure di attivazione lavorativa, pari ad un importo mensile di 350 euro. Tale importo è erogato per tutta la durata della misura, entro un limite massimo di dodici mensilità.

Possono richiedere il Supporto alla formazione i singoli componenti dei nuclei familiari, di età compresa tra i 18 e i 59 anni con un valore dell’ISEE familiare, in corso di validità, non superiore a 6.000 euro annui che non hanno i requisiti per accedere all’Assegno di Inclusione. Possono accedere alla misura anche i componenti dei nuclei familiari che percepiscono, a far data dal 1 gennaio 2024, l’Assegno di inclusione sempre che partecipino ai percorsi sopra indicati.

Assegno di inclusione

L’ Assegno di Inclusione è una misura di sostegno economico e inclusione sociale e professionale introdotto dall’art. 1 del DL 48/2023 e in vigore dal 1 gennaio 2024.
L’Assegno di inclusione viene erogato ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, dei seguenti requisiti:

Cittadinanza/residenza/soggiorno Economici/patrimoniali Beni durevoli/altro
Cittadino italiano o dell’UE o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure cittadino di Paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure titolare dello status di protezione internazionale (asilo politico o protezione sussidiaria) Valore ISEE non superiore a 9.360 euro Nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 36 mesi), oppure navi e imbarcazioni da diporto o di aeromobili
Residenza in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. Valore della casa di abitazione non superiore a 150.000 euro (valore IMU) + Valore patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro (valore IMU) Assenza di misure cautelari personali o di misure di prevenzione e assenza di sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale («patteggiamento»), intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta.
Residenza in Italia del richiedente e di tutti i componenti del nucleo familiare che rientrano nella scala di equivalenza Valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza; tale soglia è aumentata a 7.560 euro se il nucleo è composto da persone di età pari o superiore a 67 anni o da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizione di Assenza, per i componenti sottoposti agli obblighi, dello stato di disoccupazione a seguito di dimissioni volontarie, nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa o la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Bonus asilo nido e assistenza domiciliare

Si tratta di due misure previste a sostegno del reddito delle famiglie con all’interno del nucleo familiari minori di età fino ai tre anni.
L’importo del beneficio per entrambe le misure è riconosciuto previa presentazione dell’ISEE aggiornato, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione, sulla base del quale viene calcolato l’importo del bonus.
Il beneficio spettante varia in base al valore ISEE.

Assegno maternità Comuni

L’assegno di maternità è un beneficio economico a favore delle madri, anche adottive o affidatarie, disoccupate al momento della nascita o dell’ingresso in famiglia del bambino, quindi prive del trattamento previdenziale dell’indennità di maternità o che beneficiano di una indennità di importo inferiore a quello dell’assegno.
Il contributo va richiesto al Comune di residenza e viene erogato in un’unica soluzione dall’INPS.
La domanda va presentata telematicamente entro sei mesi dalla nascita, adozione o affidamento ed è subordinata alla presentazione dell’ISEE.

Bonus prima casa under 36

Per i giovani under 36 e con un’attestazione ISEE inferiore a 40.000 euro il decreto n.73/2021 all’art.64 prevede:

  • l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale;
  • il riconoscimento di un credito di imposta per gli atti assoggettati a IVA pari al 4%;
  • l’esenzione dall’imposta sostitutiva sui mutui erogati per l’acquisto, la costruzione, la ristrutturazione degli immobili agevolati.

Bonus energia

Dal 1 gennaio 2024, chi ha un ISEE fino a 15.000 euro può accedere al bonus sociale per le bollette di luce e gas. I beneficiari ottengono uno sconto diretto sulla fattura del servizio di fornitura di energia elettrica e del gas presso le loro utenze domestiche. Basterà dunque presentare l’ISEE senza ulteriori domande. È previsto un contributo straordinario per i clienti domestici già titolari del bonus energia. Gli importi sono erogati direttamente dall’ARERA.

Esenzione ticket sanitario

Il diritto all’esenzione del ticket sanitario è previsto per alcune categorie con determinate situazioni reddituali.
Generalmente viene valutato solamente il reddito familiare. In alcune Regioni, tuttavia, per fare domanda è necessario presentare anche l’attestazione ISEE aggiornata.
Per avere maggiori informazioni sulle modalità e i requisiti per ottenere l’esenzione si consiglia dunque di consultare il sito dedicato della propria Regione di appartenenza.

Carta “Dedicata a te”

La carta “dedicata a te” è prevista per le famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro e con almeno tre componenti il nucleo, sulla base di un elenco definito tra Inps e Comuni di residenza e prevede un contributo una tantum di euro 382,50, aumento di 77,20 euro, utilizzabile finora per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Con Decreto del Ministero dell’Agricoltura saranno stabiliti termini e modalità del contributo aggiuntivo in merito alle spese per carburanti o, in alternativa, all’abbonamento ai mezzi pubblici.

Fondo per il sostegno ai proprietari di animali d’affezione

Viene istituito presso il Ministero della Salute un Fondo per il sostegno ai proprietari di animali d’affezione per il sostenimento delle spese veterinarie (visite, operazioni chirurgiche, acquisto di farmaci veterinari), destinato ai proprietari di tali animali di età superiore a 65 anni con un ISEE inferiore a euro 16.125.

Bonus psicologico

È una misura per sostenere le persone in condizione di disagio piscologico che intendono beneficiare di un percorso psicoterapeutico.
È stato pubblicato in GU n. 7 del 10 gennaio 2024 il Decreto 24 novembre 2023  che definisce, a decorrere  dall’anno  2023, i tempi per la presentazione della domanda per accedere al contributo di cui all’art. 1-quater, c. 3 del DL 228/2021, in cui è ridefinito l’importo massimo in 1.500 euro per persona:

L’importo del bonus psicologico, riconosciuto una sola volta, è fissato dal decreto in un massimo di:

– 1.500 euro per redditi con ISEE inferiore a 15.000 euro (fino a 50 euro per ogni seduta);
– 1.000 euro per redditi con ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 euro (fino a 50 euro per ogni seduta)
– 500 euro per redditi con ISEE superiore a 30.000 ma inferiore a 50.000 (fino a 50 euro per ogni seduta).
I cittadini potranno richiedere il contributo all’Inps e il bonus dovrà essere utilizzato entro 270 giorni dall’accoglimento della domanda, pena la decadenza.

Bonus auto elettriche e ibride

Con lo scopo di innovare il parco auto, dando un sostegno alle famiglie meno abbienti e supportarle nell’acquisto della nuova automobile, è stato introdotto per il 2024 un extra bonus del 25% per quanti abbiano un ISEE inferiore a 30.000 euro.
Per l’acquisto di auto elettriche, l’incentivo è pari a:

  • 6.000 euro senza rottamazione. L’importo è pari a 7.550 euro con Isee inferiore a 30.000 euro;
  • 9.000 euro con rottamazione di una Euro 4. Con Isee ridotto il contributo sale a 11.250 euro;
  • 10.000 euro con rottamazione di una Euro 3. L’importo sale a 12.500 con Isee ridotto;
  • 11.000 euro con rottamazione di una Euro 2, che sale a 13.750 euro con Isee ridotto.

Per l’acquisto di auto ibride, l’incentivo è pari a:

  • 4.000 euro senza rottamazione, che sale a 5.000 con Isee ridotto;
  • 5.500 euro per chi rottama un Euro 4, che diventano 6.875 con Isee ridotto;
  • 6.000 euro per chi rottama un Euro 3, che con un Isee ridotto diventano 7.500 euro;
  • 8.000 euro per chi rottama un Euro 2, che diventano 10.000 con Isee ridotto.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.