Scrittura privata informatica: valore legale tramite SPID

Per la sottoscrizione elettronica dei documenti senza firma elettronica qualificata, usando invece SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, ai sensi dell’articolo 20 del CAD (Codice dell’amministrazione digitale), è necessario attenersi alle Regole tecniche AgID (Agenzia per l’Italia Digitale).

Tali Linee Guida, emanate con la Determinazione n. 157/2020 del 23 marzo 2020, servono per firmare i documenti online ed attribuire valore legale alle scritture private informatiche.

Scritture sottoscritte con SPID

L’utilizzo di SPID per la sottoscrizione di documenti, contratti e atti è conforme con l’art. 20 del CAD, soddisfa il requisito della forma scritta e produce gli effetti dell’art. 2702 del codice civile.

Attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’AgID ai sensi dell’articolo 71 con modalità tali da garantire la sicurezza, integrità e immodificabilità del documento e, in maniera manifesta e inequivoca, la sua riconducibilità all’autore.

Nelle regole vengono stabilite le modalità con cui i fornitori di servizi online possono permettere agli utenti di sottoscrivere documenti come atti e contratti, tramite la loro identità digitale.

Il sistema può essere utilizzato sia dai fornitori di servizi privati sia dalle Pubbliche Amministrazioni e consente di sostituire la firma autografa nella quasi totalità dei casi. L’obiettivo finale è arrivare alla completa dematerializzazione dei documenti anche quando sono coinvolti soggetti non dotati di firma elettronica qualificata.

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