Scadenza, novità e sanzioni della dichiarazione IVA

Modello Iva 2017, a partire da questo anno nuova scadenze relativa alla dichiarazione Iva 2017, ovvero i nuovi termini per la compilazione e l’invio in forma autonoma all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione Iva annuale

I contribuenti obbligati alla presentazione del modello Iva dovranno presentare la dichiarazione Iva 2017 in forma autonoma e non più in forma unificata e secondo le scadenze previste per il modello Unico 2017 che, ricordiamo, a partire da questo anno si chiamerà Redditi.

I modelli di dichiarazione Iva 2017 e Iva base 2017 sono stati resi disponibili online dall’Agenzia delle Entrate e, oltre alle specifiche relative alle novità relative alle scadenze, sono state pubblicate le istruzioni per la compilazione della dichiarazione Iva annuale.

La principale novità nella dichiarazione Iva 2017 è, oltre alla nuova scadenza, relativa alle integrative a favore e alla compensazione del credito Iva senza necessità di garanzia e visto di conformità.

Nell’articolo tutte le novità relative al modello Iva 2017 e le dichiarazioni Iva e Iva base 2017 da scaricare insieme alle relative istruzioni ufficiali dell’Agenzie delle Entrate.

Modello Iva 2017: scadenza e novità dichiarazione Iva. Ecco le istruzioni

Con provvedimento 10050/2017 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate sono stati resi disponibili i nuovi modelli di dichiarazione Iva 2017: modello Iva 2017 e modello Iva base 2017.

Cosa cambia e quali sono le novità del modello Iva 2017? La prima e probabilmente più importante riguarda la nuova scadenza prevista per la presentazione della dichiarazione Iva 2017. A partire da quest anno e relativamente al periodo d’imposta 2016 il modello Iva non potrà più essere trasmesso in forma unificata con la dichiarazione dei redditi modello Unico.

La dichiarazione Iva 2017 anticipa la scadenza per la presentazione al 28 febbraio e non più entro il 30 settembre come previsto in precedenza. I contribuenti e i professionisti incaricati alla trasmissione della dichiarazione Iva annuale all’Agenzia delle Entrate dovranno tenere ben a mente la nuova scadenza. Per effetto della riforma degli adempimenti Iva decreto fiscale 193/2016 la dichiarazione Iva 2017 potrà essere presentata entro il 30 aprile a partire dal 2018.

L’Iva derivata dalla dichiarazione e dal modello Iva 2017 dovrà essere versata entro il 16 marzo oppure entro il 30 giugno con la maggiorazione dello 0,40%, per ogni mese o frazione di mese successivo a tale data.

Con la pubblicazione dei modelli Iva 2017 e Iva base 2017, che potrete scaricare di seguito oppure sul sito dell’Agenzia delle Entrato o del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sono state diffuse anche le istruzioni relative alla compilazione della dichiarazione Iva 2017.

Modello Iva 2017: novità e istruzioni dichiarazione Iva dell’Agenzia delle Entrate

Novità relative alla scadenza della dichiarazione Iva 2017, entro il termine ultimo del 28 febbraio ma anche per la compilazione e le istruzioni relative al modello Iva.

Contestualmente alla pubblicazione dei modelli Iva 2017 e Iva base 2017, l’Agenzia delle Entrate ha anche illustrato e pubblicato le relative istruzioni. Quali sono le principali novità? Con il decreto fiscale 193/2016 sono stati inseriti nuovi termini relativamente alla dichiarazione integrativa a favore anche per la dichiarazione Iva 2017.

Per effetto delle integrazioni all’articolo 2 del D.P.R. 332/1998 e con il nuovo comma 6-bis è stato previsto che l’integrativa a favore potrà essere presentata oltre il termine di un anno. Nel modello Iva 2017 è stato inserito il rigo VN in cui dovrà essere indicato l’anno a cui si riferisce la dichiarazione Iva integrativa e relativo importo a credito dovuto dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile. Il credito potrà essere richiesto a rimborso o utilizzato in compensazione a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di presentazione della dichiarazione integrativa.

Sempre per quanto riguarda i rimborsi Iva con la dichiarazione Iva 2017 entra in vigore la nuova disciplina relativa ai rimborsi senza presentazione di garanzia o visto di conformità e nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate viene specificato il nuovo limite di 30 mila euro relativo al quadro Vx. Per i rimborsi che non superano tale soglia, che per gli anni precedenti era invece fissata a 15 mila euro, non sarà necessario presentare garanzie al Fisco.

Quello che segue è il collegamento al sito dell’Agenzia delle Entrate per scaricare i modelli 2017 e le istruzioni per la compilazione del modello Iva o Iva base: modelli e istruzione dal sito AdE

AGGIORNAMENTO del 9/2/2017

Dichiarazione Iva 2017: sanzioni per invio tardivo sospese? Lo stop momentaneo alle sanzioni dichiarazione Iva 2017 è uno degli annunci dell’Agenzia delle Entrate.

Complice lo sciopero dei commercialisti, programmato proprio nel periodo in cui è previsto l’invio della dichiarazione Iva 2017, per molti potrebbe essere difficile rispettare la scadenza e le sanzioni dichiarazione Iva 2017 sarebbero per molti inevitabili. Per questo Rossella Orlandi, direttrice dell’Agenzia delle Entrate, ha parlato di un possibile stop alle sanzioni per l’invio oltre la scadenza ordinaria.

Infatti, oltre a dover inviare la dichiarazione Iva 2017 con netto anticipo rispetto allo scorso anno, in quanto è stata abolita la possibilità di presentarla in forma unificata con la dichiarazione dei redditi modello Unico 2017, ovvero entro il 30 settembre, a farla da padrone l’annuncio dello sciopero dei commercialisti. Una settimana di astensione volontaria e di protesta della categoria che potrebbe causare non pochi problemi.

Per la sospensione delle sanzioni dichiarazione Iva 2017 serve un intervento legislativo, l’ha detto Rossella Orlandi, la direttrice dell’Agenzia delle Entrate che in questo periodo si trova letteralmente tra due fuochi. Da un lato le richieste da parte delle istituzioni e del Governo di contribuire alla lotta all’evasione fiscale e, dall’altro, le richieste dei commercialisti e dei contribuenti.

Che ne sarà della dichiarazione Iva 2017, in scadenza il prossimo 28 febbraio? E, soprattutto, in vista dello sciopero dei commercialisti, ci sarà un provvedimento per bloccare le sanzioni dichiarazione Iva 2017 in caso di invio tardivo della dichiarazione annuale?

Ecco le ultime novità, le sanzioni dichiarazione Iva 2017 in caso di invio tardivo o omesso e cosa ha detto in tal proposito Rossella Orlandi, direttrice dell’Agenzia delle Entrate.

Dichiarazione Iva 2017: sanzioni invio tardivo o omesso. Saranno sospese? Ecco le novità

Le sanzioni dichiarazione Iva 2017 potrebbero essere abolite ma non basta la volontà dell’Agenzia delle Entrate. Complice il periodo delicato, le novità fiscali e le nuove scadenze, Rossella Orlandi sembrerebbe quasi intenzionata a voler intervenire sulle sanzioni per l’invio tardivo della dichiarazione Iva 2017, ovvero oltre la scadenza del 28 febbraio.

Per bloccare le sanzioni dichiarazione Iva 2017 serve un intervento legislativo e non basta l’ok da parte dell’Agenzia delle Entrate. Queste le dichiarazioni di Rossella Orlandi durante il convegno organizzato a Roma da Igs e Luiss business school intitolato (ma visti gli ultimi avvenimenti verrebbe quasi da sorridere) “La collaborazione tra Fisco e contribuente”.

Quasi superfluo sottolineare come al centro del dibattito sia stato il prossimo sciopero dei commercialisti: una settimana di stop e astensione dal lavoro per una categoria che mai come ora dimostra di essere indispensabile non soltanto per i contribuenti ma anche per l’Agenzia delle Entrate e per lo Stato, il quale conta nella collaborazione dei professionisti anche per il contrasto all’evasione fiscale.

Con lo sciopero dei commercialisti il rischio è che la dichiarazione Iva 2017 non si farà o meglio, che si farà ma oltre la scadenza del 28 febbraio. Intanto, i commercialisti e i sindacati non sembrano voler annullare lo sciopero, con buona pace della scadenza e delle sanzioni dichiarazione Iva 2017.

Sanzioni dichiarazione Iva 2017: invio tardivo o omesso

Le sanzioni dichiarazione Iva 2017, applicate in caso di invio tardivo, ovvero oltre la scadenza del 28 febbraio 2017, sono disciplinate dagli articoli 2 e 8 del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni.

In caso di dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine del 28 febbraio 2017 le dichiarazioni sono ritenute valide, salvo l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.

Le sanzioni dichiarazione Iva 2017 per l’invio entro 90 giorni, ovvero entro il 29 maggio 2017, prevedono il pagamento della sanzione ordinaria minima di 258 euro ridotta a 25 euro, ovvero corrispondente ad 1/10 del mimino previsto.

Quelle presentate, invece, con ritardo superiore a 90 giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell’imposta che ne risulti dovuta.
La sanzione dichiarazione Iva omessa ammonta dal 120% al 240% dell’imposta dovuta e non può essere inferiore a 258,00 euro.

La sanzione dichiarazione Iva omessa si applica anche a:

  • presentazione della dichiarazione con un ritardo superiore a 90 giorni (art. 8, e 2, DPR 322_1998);
  • presentazione di dichiarazione priva di sottoscrizione, non regolarizzata entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito da parte dell’ufficio (art. 8, 1 e 2, DPR 322_1998);
  • invio da parte dell’intermediario con un ritardo superiore a 90 giorni

Dichiarazione Iva 2017: Rossella Orlandi vuole evitare lo sciopero

Che la volontà di Agenzia delle Entrate e della direttrice Rossella Orlandi sia di evitare lo sciopero dei commercialisti e quindi ritardi per la presentazione della dichiarazione Iva 2017 è certo, anche perché se non ci sarà una legge per sospendere le sanzioni per i contribuenti l’astensione dei professionisti causerebbe non pochi problemi.

A dire il vero in questi giorni si è anche parlato di una proroga alla scadenza della dichiarazione Iva 2017 ma per ora niente di certo.

Intanto al Ministero dell’Economia e delle Finanze sono in atto le trattative con i rappresentanti delle sigle sindacali che hanno proclamato lo sciopero dal 26 febbraio al 6 marzo. L’obiettivo è riuscire, nel mese di tempo che resta per disporne la revoca, ad evitarlo. Quel che è certo è che i commercialisti, rappresentati dai sindacati di categoria Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec, Unico, hanno chiesto interventi concreti e che soltanto se saranno ascoltate e soddisfatte le proprie richieste lo sciopero non si farà.

Intanto si dovrà ancora attendere per le conferme: la dichiarazione Iva 2017 dovrà essere inviata entro la scadenza del 28 febbraio, ci sarà una proroga o verrà confermato, con legge, lo stop delle sanzioni dichiarazione Iva 2017?

 

Author: Antonello

One thought on “Scadenza, novità e sanzioni della dichiarazione IVA

  1. Il miglior articolo letto sull’argomento, con l’indicazione esatta dell’importo della sanzione e non sol con la solita “sanzioni come per legge”. Grazie dottore.

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