Spesometro 2018: quello appena iniziato sarà un anno ricco di scadenze Iva perché, come noto, entrerà in vigore l’obbligo di invio dei dati delle fatture emesse e ricevute a cadenza trimestrale.

Tuttavia è bene ricordare che il decreto legge fiscale 148/2017 collegato alla Legge di Bilancio 2018 ha introdotto alcune importanti novità: tra queste vi è la possibilità di optare per la scadenza dello spesometro 2018 semestrale.

A differenza di quanto richiesto più volte da contribuenti e intermediari, non è stata ripristinata la scadenza annuale dello spesometro che, si ricorda, sarà ufficialmente abolito dal 2019 con l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria.

Nel frattempo tuttavia l’invio telematico dello spesometro con scadenza trimestrale o semestrale su opzione nel 2018 è uno degli adempimenti Iva più attesi e “temuti” da contribuenti e addetti ai lavori, memori della paradossale situazione di caos e confusione del primo invio dello spesometro nel 2017.

La prima scadenza da tenere a mente è quella del 28 febbraio 2018, data entro cui bisognerà trasmettere lo spesometro II trimestre 2017 e correggere eventuali errori nei dati relativi al primo semestre.

Viste le importanti novità introdotte con il DL fiscale 148/2017 vediamo di seguito tutte le istruzioni per l’invio dello spesometro e le scadenze 2018.

Spesometro 2018: tutte le scadenze

La prima scadenza dello spesometro che interesserà contribuenti e intermediari è quella del 28 febbraio 2018, data entro la quale dovranno essere trasmessi i dati delle fatture emesse e ricevute nel secondo trimestre 2017.

Per effetto di quanto previsto dal DL fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018 e a seguito del caos relativo alla prima scadenza dello spesometro, entro il 28 febbraio sarà inoltre possibile correggere e trasmettere i dati esatti delle fatture emesse e ricevute nel primo semestre 2017 senza l’applicazione di sanzioni.

In merito all’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute nel 2018 entrerà in vigore lo spesometro a cadenza trimestrale anche se, per effetto di quanto previsto dal comma 2, art. 1 ter del DL 148/2017 (convertito in legge n. 172 del 4 dicembre 2017), sarà possibile effettuare l’invio semestrale su opzione.

L’esercizio dell’opzione di invio semestrale dello spesometro dovrà essere effettuata o entro la scadenza per l’invio dei dati delle fatture relative al II trimestre, ovvero entro la scadenza dello spesometro del IV trimestre.

Si riepilogano di seguito tutte le scadenze spesometro relative ai dati delle fatture emesse e ricevute nel 2018:

Periodo Scadenza spesometro 2018 trimestrale Scadenza spesometro 2018 semestrale
I trimestre 31 maggio /
II trimestre 30 settembre 30 settembre – esercizio opzione invio semestrale
III trimestre 30 novembre /
IV trimestre 28 febbraio anno successivo 28 febbraio anno successivo – esercizio opzione invio semestrale

Ecco invece le scadenze dello spesometro previste nel 2018 relative ai dati delle fatture emesse e ricevute nel semestre 2017:

Periodo Scadenza spesometro 2017
I semestre 2017 correzione dati senza sanzioni entro il 28 febbraio 2018
II semestre 2017 28 febbraio 2018

Istruzioni spesometro 2018: novità DL 148/2017

Vediamo di seguito quali sono le novità in merito alle istruzioni per l’invio e la compilazione dello spesometro 2018 alla luce delle modifiche previste dal Decreto Legge fiscale 148/2017.

In merito ai dati delle fatture emesse e ricevute da trasmettere viene previsto che i contribuenti possano optare per l’invio di un numero inferiore di informazioni, limitate a:

  • partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni o codice fiscale per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni;
  • data e numero della fattura;
  • base imponibile;
  • aliquota applicata;
  • tipologia dell’operazione ai fini dell’IVA nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura.

Per quanto riguarda le mini-fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente è facoltà del contribuente trasmettere i dati del documento riepilogativo. I dati da trasmettere comprendono almeno:

  • partita IVA del cedente o del prestatore per il documento riepilogativo delle fatture attive;
  • partita IVA del cessionario o committente per il documento riepilogativo delle fatture passive;
  • data e numero del documento riepilogativo;
  • ammontare imponibile complessivo;
  • ammontare dell’imposta complessiva distinti secondo l’aliquota applicata.

Per le istruzioni relative a compilazione e soggetti obbligati i lettori possono far riferimento alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Novità soggetti esonerati spesometro 2018

Ulteriore novità riguarda i soggetti esonerati dall’invio dello spesometro 2018.

Il comma 3, art. 1 ter del DL fiscale collegato alla Manvora 2018 estende l’esonero dalla trasmissione alle amministrazioni pubbliche, in merito ai dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali.

Il comma successivo, invece, esonera dalla comunicazione dei dati dello spesometro 2018 i produttori agricoli esonerati ai sensi dell’art. 34, comma 6 del DPR 633/72 situati in zone montane.

Al netto delle novità introdotte, restano esonerati dall’obbligo di invio telematico dello spesometro 2018:

  • contribuenti nel regime forfettario;
  • contribuenti minimi;
  • produttori agricoli in regime di esonero delle zone montane;
  • la Pubblica Amministrazione e le Amministrazioni autonome;
  • i contribuenti titolari di partita IVA che hanno aderito alla fatturazione elettronica.