Novità per professionisti, imprese e privati dal decreto semplificazioni

È stato varato nella notte dal Consiglio dei Ministri il decreto-legge  “Semplificazioni”, che introduce misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi in materia di contratti pubblici ed edilizia, innovazione digitale, e semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy. Il provvedimento, approvato “salvo intese”, attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tra le principali misure in materia di contratti pubblici viene prevista, al fine di incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi, una revisione, in via transitoria fino al 31 luglio 2021, della disciplina per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture, con nuove soglie per l’affidamento diretto o la procedura negoziata senza bando.

Si riporta una sintesi, predisposta sulla base della bozza del provvedimento, delle novità di maggiore interesse per professionisti e imprese.

Le PRINCIPALI MISURE del DECRETO “SEMPLIFICAZIONI” approvato in CDM

CONTRATTI PUBBLICI “SOTTO SOGLIA” – NORMA TRANSITORIA
(art. 1)
Per i contratti pubblici “sotto soglia”, relativamente alle procedure avviate fino al 31 luglio 2021, la norma prevede l’affidamento diretto per servizi, lavori e forniture fino ad una soglia più elevata di quella attualmente vigente (40.000 euro) e l’applicabilità della procedura negoziata senza bando con consultazione di almeno 5 operatori per tutte le altre procedure, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, con individuazione degli operatori in base a indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici.

In particolare:

  • per servizi e forniture di importo inferiore a 150.000 euro, è previsto l’affidamento diretto;
  • per servizi e forniture di importo pari o superiore a 150.000 euro e fino alle soglie di cui all’art. 35 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e di lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro, procedura negoziata con consultazione di almeno 5 operatori;
  • per lavori di importo pari o superiore a 350.000 euro e inferiore a un milione di euro, procedura negoziata con consultazione di almeno dieci operatori;
  • per lavori di importo pari o superiore a un milione di euro e fino alle soglie di cui all’art. 35 del D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50, procedura negoziata con la consultazione di almeno quindici operatori

Normativa attuale
Sono previste cinque diverse procedure:

IMPORTO

PROCEDURA

Fino a 40.000 euro Affidamento diretto

Da 40.001 a 150.000 euro per lavori

Fino alle soglie comunitarie per servizi e forniture

Affidamento diretto previa valutazione di tre preventivi, se esistenti,  per  i lavori, e di almeno 5 operatori economici per i servizi e le forniture

Da 150.001 a 350.000

Procedura negoziata previa consultazione di almeno 10 operatori economici

Da 350.001 a 1 milione di euro

Procedura negoziata previa consultazione di almeno 15 operatori
Da 1 milione di euro fino alle soglie comunitarie

Procedura aperta

 

CONTRATTI PUBBLICI “SOPRA SOGLIA”

(art. 2)

Per i contratti pubblici “sopra soglia”, relativamente alle procedure avviate fino al 31 luglio 2021, il decreto prevede l’applicabilità – fatta salva l’ipotesi in cui si ricorra alle procedure ordinarie (spiegandone le ragioni) – della procedura ristretta o, nei casi previsti dalla legge:

  • della procedura competitiva con negoziazione di cui agli articoli 61 e 62 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, per i settori ordinari;
  • della procedura di cui agli artt. 123 e 124 , per i settori speciali.

Per lavori, servizi e forniture, nonché servizi di progettazione di opere di importo pari o superiore alle soglie di cui all’art. 35 del D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 – la cui realizzazione è necessaria per il superamento della fase emergenziale o per far fronte agli effetti negativi, di natura sanitaria ed economica, derivanti dalle misure di contenimento e dall’emergenza sanitaria globale del Covid-19 e per i quali vi è una situazione di estrema urgenza tale da non consentire il rispetto dei termini previsti dalle procedure ordinarie – è possibile procedere mediante:

  • la procedura negoziata di cui all’art. 63 del D.Lgs. n. 50/2016, per i settori ordinari;
  • la procedura negoziata di cui all’art. 125, per i settori speciali.

Tali procedure di affidamento possono riguardare, in particolare, gli interventi nei seguenti settori:

  • edilizia scolastica, universitaria, sanitaria e carceraria;
  • trasporti e infrastrutture stradali, ferroviarie e idriche, ivi compresi gli interventi inseriti nei contratti di programma ANAS-Mit 2016-2020 e RFI-Mit 2017 – 2021 e relativi aggiornamenti;
  • interventi funzionali alla realizzazione della transizione energetica, nonché i contratti relativi o collegati ad essi.

CERTIFICAZIONI ANTIMAFIA

(art. 3)

Ai fini del rilascio della certificazione antimafia, fino al 31 luglio 2021 sarà adottata una procedura d’urgenza: il decreto, in particolare, interviene sulla procedura di consultazione della banca dati di cui all’art. 96 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159. Si prevede la generalizzazione del sistema del rilascio della documentazione antimafia in via d’urgenza, nei procedimenti avviati su istanza di parte, che hanno ad oggetto l’erogazione di benefici economici comunque denominati, erogazioni, contributi, sovvenzioni, finanziamenti, prestiti, agevolazioni e pagamenti da parte di pubbliche amministrazioni, qualora il rilascio della documentazione non sia immediatamente conseguente alla consultazione della banca dati di cui al richiamato art. 96 del D.Lgs. n. 159/2011. Prevista comunque la revoca dell’agevolazione riconosciuta, nel caso in cui si accerti la sussistenza di una causa interdittiva in applicazione della normativa antimafia.

EDILIZIA – SEMPLIFICAZIONI

(art. 10)

L’art. 10 contiene alcune misure finalizzate a semplificare e velocizzare gli interventi in materia edilizia. In tale contesto, in particolare:

  • viene rimosso il vincolo del medesimo sedime e della medesima sagoma: la norma dispone infatti che per gli interventi di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione disciplinati da un piano urbanistico che preveda un programma di rigenerazione urbana, la ricostruzione sia comunque consentita con la sola osservanza delle distanze legittimamente preesistenti;
  • si considera “attività edilizia libera” la realizzazione di strutture leggere destinate ad essere rimosse alla fine del loro utilizzo stagionale;
  • si prevede poi la possibilità di prorogare la validità dei titoli edilizi, stabilendo che prima che siano decorsi i termini per l’inizio o per la fine dei lavori (rispettivamente di un anno e di tre anni dal rilascio del titolo), il privato possa prorogarli con una semplice comunicazione allo sportello unico comunale; in presenza di particolari motivi potrà essere disposta una ulteriore proroga, discrezionale.

PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

(art. 11)

Si propone la modifica di alcune norme della Legge 7 agosto 1990, n. 241.

Termini di conclusione dei procedimenti – “Silenzio assenso”
Al fine di garantire la piena efficacia della regola del “silenzio assenso”, si prevede che nei casi già previsti dalla citata Legge n. 241/1990, la scadenza dei termini faccia venir meno il potere postumo di dissentire, fatto salvo il potere di annullamento d’ufficio ai sensi dell’art. 21-nonies, qualora nei ricorrano i presupposti. Una volta perfezionatosi il “silenzio assenso”, l’eventuale atto di dissenso è inefficace.

Istanze dei privati
In merito alla comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza del privato, il decreto prevede che in luogo dell’interruzione dei termini del procedimento, operi la sospensione degli stessi (art. 10-bis della Legge n. 241/1990).

Annullamento degli atti
Si dispone che sia sempre annullabile il provvedimento adottato in violazione della normativa sul preavviso di diniego (art. 21-octies della Legge n. 241/1990).

RAPPORTI TRA PRIVATO e P.A.

(art. 18)

Si prevedono le seguenti misure:

  • accesso a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione tramite SPID e CIE e tramite AppIO su mobile;
  • domicilio digitale ai professionisti, anche non iscritti ad albi (che ne hanno fatto richiesta a livello di associazione di categoria);
  • semplificazione e rafforzamento del domicilio digitale dei cittadini come modalità ordinaria di comunicazione con la Pubblica Amministrazione;
  • semplificazione per il rilascio della CIE (possibile prima della scadenza della CI cartacea);
  • verifica dell’identità digitale tramite SPID e CIE, in luogo della esibizione e trasmissione di copia del documento di identità;
  • autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da mobile tramite AppIO.

NOTIFICA di ATTI

(artt. 20 e 22)

È prevista l’istituzione di un’apposita piattaforma ai fini della notifica digitale di tutti gli atti della P.A. Al via, inoltre, procedure semplificate di notifica tramite pec degli atti giudiziari alla Pubblica Amministrazione.

DISABILI – ACCESSO agli STRUMENTI INFORMATICI

(art. 23)

Vengono introdotte semplificazioni per favorire l’accesso dei disabili agli strumenti informatici e ai siti web; in tale contesto sono apportate modifiche alla Legge 9 gennaio 2004, n. 4.

PEC

(art. 29)

Previsto il rafforzamento dell’utilizzo esclusivo della pec e del domicilio digitale nei rapporti tra imprese, professionisti e Pubblica Amministrazione.

LEGGE SABATINI

(art. 31)

Si dispone l’aumento da 100mila a 200mila euro dell’importo che può essere erogato in un’unica soluzione nell’ambito delle agevolazioni di cui alla legge Sabatini (art. 2, comma 4, D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modifiche dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98). La norma semplifica inoltre la misura per le imprese del Mezzogiorno, prevedendo:

  • l’emanazione di un apposito decreto ministeriale per la definizione di uno strumento dedicato (Sabatini Sud);
  • specifiche modalità operative e l’erogazione del contributo in unica soluzione a conclusione del programma di investimento;
  • la possibilità di utilizzare i fondi europei.

REGISTRO delle IMPRESE

(art. 32)

Il decreto prevede la semplificazione delle procedure di cancellazione dal Registro delle imprese e di scioglimento degli enti cooperativi nonché in materia di recesso dalle società di persone, al fine di assicurare che il Registro delle imprese rappresenti fedelmente la realtà imprenditoriale operante sul territorio.

AGRICOLTURA

(art. 35)

Previste semplificazioni nei procedimenti relativi all’erogazione dei contributi AGEA.

AUMENTI di CAPITALE

(art. 36)

Fino al 31 dicembre 2020, a condizione che sia rappresentata almeno la metà del capitale sociale, non si applica la maggioranza rafforzata dei 2/3 del capitale rappresentato in assemblea, richiesta dall’art. 2368, comma 2, secondo periodo, c.c. e dall’art. 2369, commi 3 e 7c.c., alle delibere aventi ad oggetto:

  • gli aumenti del capitale sociale con nuovi conferimenti in natura o di crediti, ai sensi degli articoli 2440 e 2441 del codice civile;
  • l’introduzione nello statuto sociale della clausola che consente di escludere il diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441 , comma 4, ultima frase, del codice civile;
  • l’attribuzione agli amministratori della facoltà di aumentare il capitale sociale, ai sensi dell’art. 2443 del codice civile.

In tali casi, la delibera è pertanto validamente assunta con il voto favorevole della maggioranza del capitale rappresentato in assemblea, anche qualora lo statuto preveda maggioranze più elevate. Sono stati inoltre modificati il secondo, il terzo e il quarto comma dell’art. 2441 del codice civile.

VEICOLI ELETTRICI

(art. 44)

Previste semplificazioni per la realizzazione di punti di ricarica di veicoli elettrici. Si prevede in particolare che la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici possa avvenire:

  • all’interno di aree ed edifici pubblici e privati, compresi quelli di edilizia residenziale pubblica;
  • su strade private non aperte all’uso pubblico;
  • lungo le strade pubbliche e private aperte all’uso pubblico;
  • all’interno di aree di sosta, di parcheggio e di servizio, pubbliche e private, aperte all’uso pubblico.

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