Modifiche, conferme e novità del decreto Ristori quinques

E’ stato approvato in Senato nella serata del 15 dicembre il Decreto Ristori, con un maxi-emendamento su cui il governo ha posto la fiducia. Il provvedimento ha sostituito interamente il testo approvato precedentemente dalle Commissioni Bilancio e Finanze. L’ultimo step è ora atteso alla Camera, per l’approvazione definitiva e finale. Il passaggio del maxi-emendamento sugli scranni dei deputati è blindato, in vista della scadenza del 27 dicembre.

Il Decreto approvato ha inglobato anche i decreti bis, ter e quater, per un valore complessivo di 19 miliardi nel 2020 e circa 8 miliardi nel 2021.

Nello specifico sono stati inglobati:

  • il Decreto Ristori Bis (D.L. n. 149/2020);
  • il Decreto Ristori Ter (D.L. 154/2020);
  • il Decreto Ristori Quater (D.L. n. 157/2020).

Il pacchetto di misure è centrato sui ristori alle attività colpite dalle nuove chiusure, secondo i codici Ateco aggiornati. Ma non solo. C’è posto anche per lo stop alle rate dei mutui e altre novità.

Vediamo cosa cambia con il nuovo Decreto Ristori unificato, il cui ultimo passo di approvazione passerà sugli scranni dei deputati, con un esame blindato. Qui dovrà essere approvato entro il 27 dicembre.

Stop rate mutui 

Il Fondo Gasparrini è aperto a lavoratori in cassa integrazione, autonomi e professionisti, inclusi artigiani e commercianti. Si tratta del fondo che consente la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per la prima casa per tutto il 2021.

Rimborso su affitti tagliati 

Buone notizie per i proprietari di immobili affittati che decidono di ribassare il canone agli inquilini. Nei Comuni ad alta tensione abitativa, lo Stato restituirà al proprietario dell’abitazione (non in regime di cedolare secca) la metà dello sconto applicato all’inquilino. Il rimborso avverrà fino a un massimo di 1.200 euro sui 12 mesi.

Se ad esempio verrà applicato un taglio dell’affitto di 200 euro mensili, il proprietario di casa potrà contare su un rimborso massimo di 100 euro (esattamente la metà dello sconto applicato).

Bollette scontate 

Le bollette di imprese e professionisti inclusi nei codici Ateco stabiliti dal decreto saranno ridotte nelle voci trasporto e gestione del contatore e oneri generali di sistema.

Si tratta dalle utenze in bassa tensione diverse dagli usi domestici che, alla data del 25 ottobre 2020, fanno riferimento a imprese e liberi professionisti che hanno la partita IVA attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati negli allegati del provvedimento.

Agevolazioni apprendistato

Nel 2021 per i contratti di apprendistato di primo livello viene riconosciuto ai datori di lavoro con meno di 9 dipendenti uno sgravio contributivo del 100% nei primi 3 anni.

Stop Tosap e Cosap 

Viene prorogato dal 1° gennaio al 31 marzo 2021 l’esonero per TOSAP e COSAP (tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) in favore degli esercizi di ristorazione e di somministrazione di pasti e di bevande.

Indennità Covid detassate 

Con passaggio parlamentare è stato stabilito che i vari bonus e indennità erogati per l’emergenza Covid non concorrono alla formazione del reddito. Sono quindi detassati.

Proroga trattamenti Cig 

Vengono concesse ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021. Si estende altresì la platea dei beneficiari ai lavoratori assunti entro il 9 novembre 2020.

Blocco licenziamenti 

Viene confermato fino al 31 gennaio 2021 il periodo entro il quale resta preclusa la possibilità di:

  • avviare le procedure di licenziamento collettivo,
  • di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo, ai datori di lavoro che non abbiano integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza Covid, ovvero dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali.

Stop versamento contributi 

Vengono sospesi i termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dovuti per il mese di novembre 2020.

La sospensione vale per i datori di lavoro privati con sede operativa nel territorio dello Stato, che svolgono come attività prevalente una tra quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 1 del decreto.

Rottamazione/ saldo e stralcio 

Viene prorogata al 1° marzo 2021 la scadenza per il pagamento, senza applicazione di sanzioni e interessi, delle rate in scadenza nel 2020 per la rottamazione e per il saldo e stralcio degli omessi pagamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali.

Le indennità Covid 

Questa parte resta confermata. Vengono previste nuove indennità una tantum da 1.000 euro per i mesi di novembre e dicembre per i lavoratori stagionali, inclusi quelli del turismo, dello spettacolo, quelli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera.

Per chi invece ha usufruito del reddito di emergenza sono state previste altre 2 mensilità.

Per il mese di novembre e dicembre 2020, verrà erogata un’indennità di 800 euro in favore dei lavoratori dello sport, impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano.

Contributi a fondo perduto

Vengono confermati i vari contributi a fondo perduto che erano stati inseriti e via via allargati dai quattro decreti Ristori. Gli indennizzi vengono erogati a favore dei soggetti colpiti dalle ultime restrizioni anti-covid.
I contributi si rivolgono ai titolari di una partita Iva attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non cessata al momento della presentazione della domanda, che esercitano l’attività prevalente in uno dei settori economici individuati nell’Allegato 1 e nell’Allegato 4.

Stop esecuzioni immobiliari 

E’ stata prorogata fino al 31 dicembre 2020 la sospensione su tutto il territorio nazionale di ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore.
Si attende ora entro gennaio il Decreto Ristori cinque, o per così dire, quello finale, con le utleriori misure di sostegno ai settori colpiti dalla crisi.

Consulta qui il testo del Decreto Ristori approvato dal Senato

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