I medici non comunicano i dati delle fatture da inviare al Sistema TS

Con l’avviso pubblicato sul proprio sito, l’Agenzia delle Entrate rende noto che sono esonerati dall’invio della comunicazione dei dati delle fatture (la cui prima scadenza è prevista per il 28 settembre 2017) i medici e gli altri soggetti di cui all’art. 3 comma 3 del DLgs. 175/2014, per i dati delle fatture che sono oggetto di trasmissione al Sistema Tessera sanitaria (TS).

Più nel dettaglio, l’agevolazione riguarda i dati delle fatture che devono essere trasmessi al Sistema TS da parte degli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri, delle farmacie pubbliche e private, delle ASL, delle aziende ospedaliere, degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), dei policlinici universitari, dei presìdi di specialistica ambulatoriale, delle strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, degli altri presìdi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari, delle strutture sanitarie autorizzate anche se non accreditate.
Resta fermo l’obbligo di trasmettere i dati riferiti alle fatture passive, oltre che quelli riferiti alle fatture attive che non costituiranno oggetto di trasmissione al Sistema TS per il 2017 (da effettuarsi, salvo rinvii, entro il 31 gennaio 2018).

L’esclusione, annunciata dall’Agenzia delle Entrate, si affianca a quella già prevista per i soggetti che trasmettono i dati al Sistema TS in forza degli artt. 1 e 2 del DM 1° settembre 2016 (es. parafarmacie, psicologi, veterinari, infermieri, ostetriche/i, tecnici sanitari di radiologia medica, ottici). Per questo secondo gruppo di soggetti l’esonero ha un supporto normativo (art. 4 del DM 1° settembre 2016), che dovrebbe auspicabilmente essere previsto anche per la prima categoria, fermo restando la necessità dell’anticipazione, con comunicato stampa, in virtù dell’imminenza del termine del 28 settembre 2017.

Dovrà, quindi, essere fatta una valutazione, già prima dell’invio della comunicazione dei dati delle fatture, in merito a quali sono le tipologie di spese sanitarie rilevanti che saranno oggetto di comunicazione al Sistema TS (sul punto, si vedano le risposte dell’Agenzia delle Entrate del 10 febbraio 2016). In ogni caso, anche se le comunicazioni dovessero ricomprendere i dati trasmessi al Sistema tessera sanitaria, l’Agenzia delle Entrate acquisirà i dati in oggetto evitando la duplicazione delle informazioni.

I soggetti del settore sanitario sono, comunque, esonerati dalla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, nell’ipotesi in cui il soggetto passivo effettui esclusivamente operazioni esenti (in tal caso non è tenuto alla presentazione della dichiarazione annuale IVA e opera l’esonero di cui all’art. 21-bis comma 3 del DPR 633/72), in assenza di acquisti in reverse charge con insorgenza del debito d’imposta (si veda “Soggetti esenti non sempre esclusi dall’invio delle liquidazioni IVA” di oggi).

Con l’avviso di ieri, inoltre, l’Agenzia ha fornito chiarimenti sugli obblighi dei curatori fallimentari e dei commissari liquidatori, precisando che questi ultimi sono tenuti a effettuare la comunicazione dei dati delle fatture della società o dell’impresa fallita ovvero in liquidazione coatta amministrativa.
Tuttavia, l’Agenzia specifica che gli stessi sono soggetti all’obbligo in argomento solo per le fatture da loro emesse e per quelle ricevute e registrate dalla data della dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta. Si ricorda che i curatori fallimentari e i commissari liquidatori, per le operazioni effettuate nel periodo fallimentare, possono emettere le fatture entro 30 giorni dal momento di effettuazione delle operazioni ai sensi dell’art. 74-bis comma 2 del DPR 633/72.

Ciononostante, i soggetti in argomento non beneficiano di termini speciali per l’invio della comunicazione dei dati delle fatture, per cui dovranno rispettare i termini normativamente previsti per l’adempimento. Ciò significa che la comunicazione dovrà essere trasmessa entro il 28 settembre 2017 per le fatture emesse e per quelle ricevute e registrate nel primo semestre 2017, ovvero entro il 28 febbraio 2018 per i dati relativi al secondo semestre dell’anno, sempre che si tratti dei periodi successivi alla dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa. Dal 2018 e per gli anni successivi, invece, occorrerà fare riferimento ai termini ordinari ex art. 21 del DL 78/2010 (31 maggio, 16 settembre, 30 novembre e 28 febbraio).

Non sussiste, invece, l’obbligo per i soggetti in argomento di comunicare i dati delle fatture relative al periodo prefallimentare. Tuttavia, secondo quanto reso noto dall’Agenzia delle Entrate, resta ferma la possibilità, per gli stessi, di inviare anche i dati delle fatture emesse e delle fatture ricevute e registrate anteriormente alla dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, di cui sono entrati in possesso ai fini dell’assolvimento dei propri incarichi.

Author: Antonello

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