FAQ: “Vorrei conoscere le modalità ed i termini per la rottamazione delle licenze commerciali”.

L’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale, ovvero la rottamazione licenze commerciali, è stato ripristinato dalla legge di Stabilità 2019 (comma 283) e reso strutturale. La normativa di riferimento è il dlgs 207/1996.

Sono necessari i seguenti requisiti: cessazione dell’attività commerciale, almeno 62 anni di età (per gli uomini, per le donne bastano 57 anni), iscrizione da almeno cinque anni alla gestione speciale commercianti. Non si possono esercitare altre attività lavorative durante il periodo in cui si percepisce l’indennizzo. L’indennizzo accompagna il commerciante fino all’età per la pensione di vecchiaia.

Per ottenerlo, bisogna presentare la domanda all’INPS (alla sede competente per territorio). Le consiglio di rivolgersi direttamente all’istituto previdenziale per capire se è ancora possibile utilizzare il vecchio modello di domanda (AP95_IND_COM207), o se invece bisogna attendere la pubblicazione di un modello aggiornato, dopo la norma prevista dalla manovra 2019.

Qui sotto si riportano le istruzioni dell’INPS.

Cos'è
L’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale fu introdotto nel 1996 (decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207).

Per finanziare tale indennizzo fu istituito presso l’INPS il “Fondo degli interventi per la razionalizzazione della rete commerciale” che opera mediante contabilità separata nell’ambito della Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali.

Inizialmente previsto per il biennio 1996-1997, con successivi interventi normativi ne è stata più volte prorogata la scadenza.

La legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147) ha disposto che «L’indennizzo di cui al decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, è concesso, nella misura e secondo le modalità ivi previste, anche ai soggetti che si trovano in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 del medesimo decreto legislativo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016».

A chi è rivolto
Sono potenziali destinatari di tale beneficio (articolo 1, decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207 del 1996 e articolo 59, comma 58, legge 27 dicembre 1997, n. 449):

  • i titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • i titolari o coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche;
  • gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • gli agenti e i rappresentanti di commercio (articolo 59, comma 58, legge 449/1997).
Come funziona

DECORRENZA E DURATA

L’indennizzo spetta dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, sempre che risultino perfezionati tutti i requisiti e le condizioni richieste.
Il periodo in cui viene riscosso l’indennizzo è riconosciuto figurativamente ai soli fini del conseguimento del diritto al trattamento pensionistico, ma non per la misura dello stesso.

QUANTO SPETTA

L’importo dell’indennizzo è pari al trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla Gestione speciale commercianti.
L’erogazione dell’indennizzo viene effettuata con le stesse modalità e cadenze previste per le prestazioni pensionistiche agli esercenti attività commerciali.
L’indennizzo è assoggettato a tassazione con le stessa modalità previste per la generalità dei trattamenti pensionistici. Non è previsto il pagamento di interessi legali né la rivalutazione monetaria né l’applicazione di trattenute sindacali e/o l’erogazione di trattamenti di famiglia.

DECADENZA

L’indennizzo cessa al compimento dell’età pensionabile prevista per la vecchiaia nella gestione commercianti.

La corresponsione dell’indennizzo cessa dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sia stata ripresa l’attività lavorativa, subordinata o autonoma. Il beneficiario è tenuto, pertanto, a comunicare all’INPS la ripresa dell’attività lavorativa entro 30 giorni dal suo verificarsi.

Domanda

REQUISITI

L’indennizzo spetta ai soggetti che:

  • nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016, abbiano cessato definitivamente l’attività commercialericonsegnando al comune la licenza e richiedendo la cancellazione dal registro di appartenenza presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
  • al momento della domanda, abbiano compiuto almeno 62 anni di età per gli uomini e almeno 57 per le donne;
  • risultino iscritti, al momento della cessazione, per almeno cinque anni in qualità di titolari o coadiutori nella Gestione speciale commercianti.

L’indennizzo è incompatibile con qualsiasi attività di lavoro sia dipendente sia autonoma (compresi i cosiddetti voucher) e con la titolarità di un trattamento pensionistico di vecchiaia a carico di qualsiasi fondo erogato.

COME FARE DOMANDA

La domanda deve essere presentata entro il 31 gennaio 2017 presso la sede INPS territorialmente competente utilizzando il modello AP95_IND_COM207.

Nei casi in cui la sede non ritenga di poter accogliere la domanda, il fascicolo viene inviato al Comitato Amministratore della Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciale, organo terzo rispetto all’Istituto, che decide in via definitiva sull’eventuale rigetto della domanda.

Possono chiedere l’indennizzo riconosciuto dalla legge di stabilità 2014 anche coloro che, pur avendo maturato i requisiti per il diritto alla prestazione ai sensi della previgente norma, nel periodo 1° gennaio 2009 – 31 dicembre 2011 non avevano precedentemente presentato la relativa domanda o avevano presentato domanda oltre il vecchio termine ultimo del 31 dicembre 2012.

Gli indennizzi riconosciuti in base alla legislazione previgente e sospesi, dopo l’entrata in vigore della legge 22 dicembre 2011, n. 214, all’età di 66 anni e 6 mesi per gli uomini e di 61 anni e 6 mesi per le donne, sono prorogati in base alla legge di stabilità 2014 fino a tutto il mese in cui i beneficiari compiono le età pensionabili, adeguate agli incrementi della speranza di vita e introdotte, dal 1° gennaio 2012, dalla legge 214/2011.

La predetta proroga non può essere concessa ai soggetti che siano già titolari di pensione erogata dall’INPS o da altro ente pensionistico o che diventino titolari di pensione prima della scadenza dell’indennizzo secondo le età previste inizialmente dal legislatore.

È incompatibile con la proroga anche la ripresa di attività di lavoro dipendente o autonomo.

La proroga può essere richiesta compilando telematicamente l’apposito modello di domanda AP 96. Qualunque sia il momento di presentazione della domanda, il richiedente avrà diritto al riconoscimento degli arretrati dal momento dell’avvenuta sospensione dell’indennizzo.

Author: Antonello

4 thoughts on “FAQ: “Vorrei conoscere le modalità ed i termini per la rottamazione delle licenze commerciali”.

    1. Tra i requisiti, oltre ad una età di 62/57 anni occorre anzianità contributiva di almeno cinque anni alla gestione «artigiani e commercianti» Inps, come titolare o come coadiutore familiare, al momento di cessazione dell’attività.
      Questi sono gli unici requisiti. Quindi occorrono almeno 5 anni di residenza, in considerazione della necessità di quel requisito per l’apertura di una attività!
      Tutto qui!
      Inserisco le istruzione dal sito dell’INPS per completezza.

    1. La legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147) ha disposto che «L’indennizzo di cui al decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, è concesso, nella misura e secondo le modalità ivi previste, anche ai soggetti che si trovano in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 del medesimo decreto legislativo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016».

      Direi, quindi, no! Mi spiace!

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