Come aprire un Bed and Breakfast

Secondo il rapporto B&B Italia 2016, sono circa 25 mila i Bed and Breakfast nel nostro paese: questa particolare forma di accoglienza è una delle più diffuse e popolari, soprattutto fra chi vuole spendere poco e alloggiare in ambiente dal clima familiare. Entriamo nello specifico e scopriamo cos’è un B&B e quali sono i requisiti, l’iter burocratico e i costi per avviare un’attività di questo tipo.

Cos’è un Bed and Breakfast

Un B&B è una struttura di piccole dimensioni in cui i proprietari interagiscono i viaggiatori come se fossero loro ospiti.
In altri termini, il B&B è un’attività ricettiva condotta da persone che sfruttano la propria abitazione per accogliere gli ospiti. Un Bed and Breakfast può non essere una vera e propria attività imprenditoriale, ma un modo per integrare il reddito familiare, un’opportunità per incrementare le entrate economiche e per ospitare accogliere conoscere viaggiatori da tutto il mondo.

I B&B hanno avuto molto successo sia perché solitamente molto economici, sia perché possono offrire un ambiente “più caldo” rispetto a quello di alberghi, hotel e residence.

Aprire un b&b: requisiti, iter burocratico, costi

Cominciamo col dire che, dal punto di vista normativo, un B&B è un’attività ricettiva a conduzione familiare che può ospitare al massimo 20 persone.

Ogni regione italiana ha una legge ad hoc per regolare l’attività dei Bed and Breakfast: in linea di massima si può prendere come punto di riferimento la legge del 29 marzo 2001 numero 135, “Riforma della legislazione nazionale del turismo”.

L’attività di B&B può essere esercitata anche senza nessuna partita IVA e senza registrazione alla Camera di Commercio; nel caso in cui si decida di non aprire la partita IVA, al momento della dichiarazione dei redditi  il ricavato sarà indicato (e tassato) come “redditi diversi“.

In generale, un B&B deve avere alcune caratteristiche precise:

  • le camere devono essere di minimo 14 metri quadri per la doppia e 8 metri quadri  per la singola
  • il titolare del bed and breakfast breakfast deve avere la residenza nella struttura
  • le camere devono essere massimo 6 minimo 3
  • deve essere garantita autonomia agli ospiti
  • devono esserci requisiti minimi per l’arredo delle stanze e dei bagni

Attenzione: le norme variano da regione a regione, per cui è bene prendere visione delle norme di riferimento della propria regione e attenersi a quanto descritto.

Per esempio, prendiamo le norme legati alle somministrazione della colazione: le regioni solitamente obbligano alla fornitura di alimenti confezionati; talvolta le regioni con l’uso di prodotti locali. Ciò non significa dover acquistare solo prodotti industriali; si possono comprare anche prodotti artigianali a patto che vengano preparati in appositi laboratori. ,

Per aprire un B&B, comunque, l’iter burocratico è tutt’altro che complicato: è sufficiente presentare la Scia, la Dichiarazione Certificata di Inizio Attività, al Suap del comune competente e avviare le pratiche presso l’ufficio del Turismo Locale; è obbligatorio anche comunicare i dati degli ospiti all’autorità giudiziaria.

Per quanto riguarda i costi, aprire un B&B può avere costi elevati o no: dipende da quello che si vuole fare.

Per esempio, se si apre la partita Iva come affittacamere, è necessario considerare il conto per le tasse di apertura e l’onorario del commercialista (o di un professionista analogo) per il disbrigo delle pratiche.

Com’è ovvio, vanno prese in considerazione le spese per l’arredo e l’eventuale adeguamento della struttura della casa: accessori, mobili, biancheria, connessione Internet, tv.

In linea di massima, i costi possono andare dai 3 mila euro ai 30 mila euro circa.

Un’altra ottima soluzione per aprire un B&B è quello rappresentato dal franchising: in cambio di una fee d’ingresso, il franchising garantisce tutta una serie di vantaggi, come l’uso del marchio di un’azienda nota,  l’assistenza in fase di avvio, l’esclusività territoriale, la formazione, l’affiancamento.,

B&B: finanziamenti e agevolazioni

E per quanto riguarda finanziamenti, contributi e agevolazioni? Anche in questo caso, dipende dalla regione: alcune regioni prevedono dei finanziamenti e dei contributi ai B&B, ma la natura giuridica di questo tipo di attività ne può impedire l’accesso ai finanziamenti e contributi a fondo perduto destinate alle strutture alberghiere ed extra alberghiere.

Attenzione: per accedere ad alcuni finanziamenti è necessaria la partita IVA, per cui bisogna registrarsi come affittacamere, con costi ovviamente superiori.

In ogni caso, è opportuno verificare presso la propria regione se sono previsti finanziamenti e agevolazioni per chi decide di aprire un B&B.

Author: Antonello

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