Bonus prima casa under 36 prorogato per tutto il 2022

Sei mesi di tempo in più per fruire del bonus prima casa under 36. La Legge di Bilancio 2022 proroga, infatti, la scadenza dell’agevolazione per l’acquisto della prima casa introdotta con l’art. 64 del D.L. n. 73/2021 (c.d. Decreto “Sostegni-bis”), portandola al 31 dicembre 2022 e non più al 30 giugno 2022. Nell’ambito delle misure di sostegno ai giovani per l’acquisto della casa di abitazione si segnala, inoltre, la proroga al 31 dicembre 2022 del termine per l’accesso “speciale” al Fondo di Garanzia prima casa previsto dal comma 3 del medesimo art. 64.

La Legge di Bilancio 2022 proroga, tra le altre misure, anche il bonus per l’acquisto della prima casa da parte di giovani under 36. Si tratta dell’agevolazione introdotta dall’art. 64 del Decreto “Sostegni-bis” che consiste:

  • nell’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale;

Laddove si tratti di acquisti soggetti ad IVA, quando non trova applicazione il regime di esenzione di cui all’art. 10, n. 8-bis, del D.P.R. n. 633/1972, l’agevolazione si traduce in un credito d’imposta di ammontare pari all’IVA (4%) corrisposta in relazione all’acquisto medesimo.

  • nell’esenzione dall’imposta sostitutiva sui mutui erogati per l’acquisto, la costruzione, la ristrutturazione degli immobili agevolati.

Modificando il comma 9 dell’art. 64 del D.L. n. 73/2021 l’art. 1, comma 151, lett. b) della Legge n. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) estende l’operatività della misura sino al 31 dicembre 2022. Viene dunque prorogata la precedente scadenza del 30 giugno 2022.

La proroga non modifica i presupposti soggettivi dell’agevolazioneche resta quindi riservata alle persone fisiche:

  • con indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro. Si noti che l’indicatore è calcolato sulla base dei redditi percepiti e del patrimonio posseduto nel secondo anno solare precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), rapportati al numero dei soggetti che fanno parte dello stesso nucleo familiare ed ha validità a decorrere dal 1° gennaio o, se successiva, dalla data di presentazione della DSU, fino al 31 dicembre dell’anno a cui fa riferimento;
  • che non hanno ancora compiuto i 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato.

Tizio, che stipulerà un atto di acquisto di un immobile ad uso abitativo a marzo 2022 e compirà 36 anni di età nel dicembre 2022, non può beneficiare dell’agevolazione prima casa under 36 mentre Caio, che stipulerà un atto di acquisto nel settembre 2022, ma compirà 36 anni nel gennaio 2023, potrà (in presenza delle altre condizioni) accedere al beneficio (circolare Agenzia delle Entrate 12/E/2021).

Anche per il 2022 il regime di favore si applica a tutti gli atti comportanti il trasferimento a titolo oneroso della proprietà (o quota di comproprietà), il trasferimento o la costituzione di diritti reali di godimento (nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione) sulle “prime case”, incluse le pertinenze, con eccezione delle abitazioni di categoria catastale “A1”, “A8” e “A9”.

Pur nel silenzio della norma, l’agevolazione deve ritenersi spettante anche nelle ipotesi in cui il diritto sull’immobile venga acquisito per effetto di un Decreto di trasferimento emesso all’esito di un procedimento giudiziale, come nel caso di immobili acquistati all’asta (Risp. ad interpello n. 808/E del 13 dicembre 2021).

Per contro, resta escluso dal beneficio il contratto preliminare che, come chiarito con circolare 12/E/2021 produce tra le parti solo effetti obbligatori e non reali: il contratto definitivo di acquisto, pertanto, potrebbe non essere stipulato o, comunque, potrebbe non essere stipulato nei termini richiesti per l’applicazione dell’agevolazione, ciò sia con riferimento al periodo di validità della stessa sia per quanto riguarda la sussistenza dei relativi presupposti.

Proroga garanzia prima casa all’80%

Il Fondo di garanzia mutui per la prima casa, c.d. “Fondo prima casa”, è stato istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1, comma 48, lett. c) ed è destinato alla concessione di garanzie per l’accensione di mutui ipotecari, di importo non superiore a 250.000 euro, per l’acquisto – ovvero per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica – di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale prima casa.

Il Fondo permette di agevolare il rapporto tra il cittadino e la banca offrendo una garanzia pubblica, con controgaranzia dello Stato, sul mutuo per l’acquisto della prima casa che, nel regime ordinario, è concessa nella misura del 50% della quota capitale.

Con l’art. 1, comma 151 lett. a) delle Legge di Bilancio 2022 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022 il termine previsto dall’art. 64, comma 3, del D.L. n. 73/2021 e riferito alla garanzia pubblica nella versione “potenziata” all’80%.

Per tutte le richieste di mutuo garantito che arrivano al Fondo dal 24 giugno 2021(trentesimo giorno di entrata in vigore del Decreto sostegni-bis) al 31 dicembre 2022, per i giovani under 36 in possesso di un ISEE non superiore a 40.000 euro, e che ricevono con garanzia statale un mutuo con (rapporto capitale su prezzo di acquisto della casa) superiore all’80% la misura massima della garanzia del Fondo resta quindi elevata all’80% della quota capitale.

Per coloro che, pur rispettando i requisiti di accesso al Fondo, hanno un ISEE superiore a 40.000 euro annui, la garanzia applicabile è invece quella ordinaria, pari al 50% della quota capitale.

Ricordiamo infine che i mutui garantiti dal Fondo non possono prevedere la presenza di un garante.

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