730 2012: oneri deducibili e detraibili

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Disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate i modelli di dichiarazione dei redditi 730 e Unico 2012 relativi ai redditi 2011. Innanzitutto precisiamo che è stata confermata anche per quest’anno la doppia scadenza per il modello 730 2012 che può essere presentato entro il 30 aprile 2012 al proprio datore di lavoro o al proprio ente pensionistico, se è stato comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale per quell’anno; o entro il 31 maggio 2012 ad un Caf dipendenti o ad un professionista, come ad esempio un commercialista o un consulente del lavoro.

Entro il 31 maggio 2012 poi sia il datore di lavoro che l’ente pensionistico deve dare al contribuente cui ha dato assistenza una copia della dichiarazione elaborata.

Il modello 730 2012 quest’anno prevede una serie di novità, a partire dalla nuova casella per la cedolare secca per i contribuenti che già nell’anno 2011 hanno scelto la tassa piatta per gli affitti abitativi del 21% o del 19% sulle locazioni degli immobili a uso abitativo; alla proroga degli incrementi della produttività, con l’imposta sostitutiva del 10%, nel limite di 6mila euro lordi; al contributo di solidarietà per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 300mila euro; al differimento di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef per il 2011, che poteva essere effettuato nella misura dell’82% in luogo del 99%; al differimento di 17 punti percentuali dell’acconto per la cedolare secca relativa al 2011, che poteva essere effettuato nella misura del 68% in luogo dell’85%; all’eliminazione dell’obbligo di presentare la comunicazione preventiva di inizio dei lavori al Centro operativo di Pescara per fruire della detrazione del 36%; alla proroga della detrazione del 55% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico.

Novità inoltre per quanto riguarda la nuova Imu. Per quanto riguarda le detrazioni del modello 730, si possono detrarre le spese di istruzione per la frequenza di corsi di istruzione secondaria o anche universitaria, perfezionamento e/o specializzazione presso qualsiasi istituto, privato o pubblico; interessi passivi su mutui sull’abitazione principale (per un massimo di 4000 euro per coniugi); deduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali per il riscatto degli anni di laurea; interessi passivi relativi a contratti mutuo per l’acquisto dell’unità immobiliare da destinare ad abitazione principale propria o dei familiari; interventi di recupero del patrimonio edilizio per il 36% e per il risparmio energetico per il 55%.

Sono deducibili anche le spese e i contributi per le badanti/colf; i canoni di locazione per gli studenti fuori sede (da detrarre nella misura del 19%); la detrazione assegni periodici per il coniuge, disposti dal giudice ad eccezione di quelli relativi al mantenimento per i figli a carico, spese per adozioni internazionali deducibili dal reddito imponibile Irpef, contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e facoltativi deducibili dal reddito imponibile ai fini Irpef; premi di assicurazioni sostenuti anche per i familiari fiscalmente a carico; spese mediche; spese provvvigioni agenzie immobiliari o per intermediazione immobiliare.

Sono deducibili anche la detrazione assegni periodici per il coniuge, disposti dal giudice ad eccezione di quelli relativi al mantenimento per i figli a carico, spese per adozioni internazionali deducibili dal reddito imponibile Irpef, contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e facoltativi deducibili dal reddito imponibile ai fini Irpef; le spese e i contributi per le badanti/colf; i canoni di locazione per gli studenti fuori sede (da detrarre nella misura del 19%); spese provvvigioni agenzie immobiliari o per intermediazione immobiliare.

E’ il quadro E Sezione I del modello 730/2012 quello riservato all’indicazione di tutte le spese sostenute da ogni contribuente per cui compete una detrazione sull’imposta Irpef pari al 19% del totale.

Nel rigo E1 (spese sanitarie) non è previsto un limite massimo, ma solo una franchigia di 129 euro: se il contribuente indica un valore inferiore a 129, lo stesso non sarà preso in considerazione per il calcolo. Sempre in tema di spese sanitarie il rigo E2 (spese per familiari a carico) non può superare i 6.197 Euro, mentre non è previsto alcun limite per i righi E3 ed E5.

La spesa per veicoli per portatori di handicap (rigo E4) può essere dichiarata fino ad un massimo di 18.076 euro, mentre nel rigo E6 (totale spese sanitarie rateizzate nelle precedenti dichiarazioni) può essere dichiarato un massimo di 15.493,71 euro. I righi E7 ed E8 sono riservati ai muti: il rigo E7 può valere fino a 4.000 euro, mentre per il rigo E8 il massimo è 2.066 euro.
Sempre per i mutui i righi E9 ed E10 prevedono un massimo di 2.582, mentre il rigo E11 non può essere maggiore del totale dei redditi dominicali e agrari già calcolati. Le spese funebri (E14) possono essere portate in deduzione per 1.549 euro per ogni decesso sostenuto, mentre le spese per attività sportive dei ragazzi (E16) fino a 210 per ogni figlio. Nel rigo E15 andranno riportate le spese per addetti all’assistenza personale fino a 2.100 euro e solo se il reddito complessivo non è superiore a 40.000.